Piazza Juve

martedì 17 settembre 2013

Ritorno in Europa per la Juventus. Conte non cambia niente e va all'assalto della Danimarca (in attesa del Real Madrid)

Dopo 525 giorni la Juventus non è più prima in classifica, non un dramma visto che stiamo parlando della terza giornata di un campionato dove siamo l'unica big ad aver affrontato altre due squadre di valore, ma sicuramente un brutto segnale, brutto come il goal mancato da Isla sul finire di gara con l'Inter. Roba da prendere il giocatore e spedirlo in sud america immediatamente, un investimento disastroso di 9 milioni per la comproprietà che diventerà tragico quando il prossimo anno ad Udine chiederanno il riscatto della seconda parte, come da accordi. Il giocatore proveniva, si dice, da partite importanti con la nazionale, dove si era ben messo in mostra contro i campioni di tutto della Spagna, da qui la voglia di Conte di dargli l'ennesima chance. Ennesima chance buttata nel cesso.

Con la prima partita di Champions League poi alle porte la squadra necessita obbligatoriamente di un risultato netto e rotondo per aprire il proprio cammino europeo in modo rassicurante, in un girone dove le avversarie sono Real Madrid e Galatasaray si deve sbagliare il minimo.

La formazione attesa, quella bianconera, in campo contro il Copenaghen dovrebbe essere
Buffon
Ogbonna Bonucci Chiellini
Lichtstainer Vidal Pirlo Pogba Asamoah
Tevez Quagliarella

Che è molto simile a quella prevista contro l'Inter, e poi a sorpresa negata dallo stesso Conte, che ha messo gli infortunati Barzagli e Vucinic dal primo minuto, da notare l'ulteriore bocciatura di Llorente.
Conte sarà un grande tecnico, ma rischia di diventare un lapidatore di giocatori, se uno come Llorente che non vede il campo da un anno non viene mai messo in campo neanche per il finire delle partite, abbiamo praticamente bruciato l'ennesimo giocatore. Come Elia, o lo stesso Isla la scorsa stagione, mai in campo per più di 30 minuti e mai in due partite consecutive, anche Llorente potrebbe già prepararsi la valigia per Gennaio, dove si dice che ad attenderlo sia il Real Madrid, mica l'Atletico Cittadella. A dimostrazione che il giocatore è apprezzato anche dagli esperti di grandi team come quello spagnolo nostro prossimo avversario, ma a Conte non interessa. D'altronde siamo sicuri che se gli avessero dato l'ennesimo corridore incallito sarebbe stato più contento.


C'è poco altro da aggiungere sulla partita con il Copenaghen, è una partita da vincere e bisognerebbe farlo in modo netto e veloce. Sarebbe una di quelle partite dove si provano nuovi moduli, dove si inseriscono i nuovi, ma Conte è un conservatore pieno da questo punto di vista. Quindi 352 e soliti titolari, lo sappiamo.


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