Piazza Juve

lunedì 19 agosto 2013

Juventus 4-0 Lazio : La Supercoppa Italia ancora bianconera, Lazio umiliata e avversarie del campionato avvisate

Ma in quanti avreste scommesso su un risultato così netto?
Non erano tanto le partite di precampionato a spaventarmi, quanto i continui intoppi nella preparazione dei giocatori dovuti a i mille appuntamenti della nazionale in questa estate. L'idea di una probabile disfatta o di una vittoria risicata non mi erano del tutto estranee, e poi invece arriva un netto quattro a zero da non capire dove finiscano i nostri meriti e inizino i demeriti laziali.

Innanzitutto il giochetto di Pektovic di puntare a vincere o a renderci la vita impossibile puntando sull'ordine dei giocatori in campo e sulla tenuta stagna della difesa non ha funzionato. Ad Agosto gli schemi tattici e le idee sono molto più confuse che con in inverno, e questo deve aver annebbiato i giocatori bianco celesti. Cosa invece non successa ai bianconeri. La calma con cui giocavano ogni pallone sembrava essere quella di chi ha già la vittoria acquisita e gioca in scioltezza aspettando la fine della partita. La difesa in particolare, e gli esterni, sembravano ieri in gran forma. Soprattutto Lichtstainer che con due assist e un goal ha steso in maniera memorabile la sua ex squadra. Asamoah invece ha alternato buone cose in fase difensiva ad azioni sufficienti in fase d'attacco, mai troppo incisivo in avanti, ma ben lontano dalle tristi apparizioni di fine campionato scorso. I tre dietro non rischiano, ordinati e abbastanza sicuri hanno retto la difesa senza far sentire mai a Buffon pericoli esagerati. Solo l'apparizione sul 4-0 di Klose in area poteva far male, ma Buffon voleva che nel confronto con Marchetti non figurasse neanche un errore da parte sua.


Il centrocampo nel trio centrale non emoziona, tutti sulla sufficienza puntano a svolgere il compitino piuttosto che stupire. Ovviamente il peso della preparazione estiva fa tantissimo in questo momento, e nonostante la forma fisica non ottimale il centro campo ha comunque impostato e retto l'azione con dovere. Pirlo fra i centrocampisti forse il peggiore, poco meno che sufficiente la sua prestazione, la stanchezza delle partite di Giugno-Luglio con la nazionale e degli allenamenti si fa sentire, ma riesce comunque a smistare il gioco. Vidal come sempre corre e da il tutto per tutto, più in fase di difesa che in quella d'attacco, ma anche per lui, così come per Marchisio, valgono le attenuanti "generiche". Marchisio che purtroppo si infortuna, per lui una prima parte di primo tempo dignitosa, così come Vidal sempre sufficiente ma mai troppo incisivo, nonostante sull'azione dell'infortunio sembrava stesse cominciando ad ingranare meglio. Arriva poi Pogba a sostituirlo, la sua prestazione è simile all'italiano, ma grazie ad una innata - per un centrocampista - voglia di far goal riesce a sbloccare subito il risultato in favore bianconero.

In attacco la coppia Vucinic e Tevez ha dimostrato già di essere di ben altro spessore da quella fatta dalle coppie dello scorso anno, ovviamente più per merito dell'argentino, un vero e proprio giocatore tutto fare, che del solito svogliato Vucinic. Tevez ha dimostrato di essere un giocatore che sa anche sacrificarsi, che non cerca la porta come una normale prima punta, ma che come un attaccante moderno prova la giocata fra i difensori e lo scatto repentino per arrivare a rete. Per buona parte della gara ha giocato come seconda punta, dimostrando inoltre di non cercare le attenzione da prima donna di ben altri giocatori dello stesso livello.

In definitiva Conte ha schierato la solita squadra solida, ma con un Tevez in più a far paura agli avversari. In Italia si ritorna da campioni e da squadra da battere, e la supercoppa fortifica questo, in Europa il discorso è diverso, ma c'è ancora tempo per parlarne.


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