Piazza Juve

venerdì 14 giugno 2013

Confederation Cup: Competizione con più dubbi che certezze (escluse le scandalose telecronache RAI)

Inizia la Confederation Cup, dopo il flop del Sud Africa la squadra italiana può provare a riscattarsi in questa competizione a partire dalle sfide di settimana prossima contro Messico e Giappone, la squadra di Prandelli arriva all'incontro in pessima forma, dopo le recenti prestazioni pessime con Repubblica Ceca e Haiti la squadra dimostra ancora una volta di non essere una nazionale che può ambire alla vittoria.

Le pecche sono tutte nella rosa, l'assenza di nazionali adatti a fare da esterni o ali si fa pesantissima con qualunque modulo che non sia il 433, dove invece si palesano spesso inadeguati gli attaccanti, che non supportano la manovra difensiva e di possesso palla. Il modulo adottato però nelle ultime partite, il 442 osceno con De Rossi e Montolivo stuprati sulle fasce, dimostra quanto questa nazionale navighi a vista. Sarebbe bello poter incolpare Prandelli, che reputo comunque sopravvalutato e oltre modo pompato da una stampa che cerca perennemente l'acritica esaltazione patriottica nel calcio, ma le sue colpe in questo caso sono veramente ridotte. Una nazionale che si trova a convocare e far giocare spesso titolare giocatori come Giaccherini e Diamante, o che passa in poco più di un decennio dall'epoca dei Baggio, Del Piero, Vieri, Inzaghi, Totti a quella dove tra i convocati spiccano gli Osvaldo, Giovinco, Gilardino e dove i "top" sono El Shaarawy (l'unico su cui varrebbe la pena puntare) e l'eterno incompiuto Balotelli, uno che a 23 anni ha una storia che sembra quella del Cassano trentenne, è una nazionale che nel passaggio generazionale ha perso tantissima qualità.

Lo stesso centrocampo sopravvive nell'ambiguità, Pirlo è importante ma non fondamentale, anche alla Juventus ci siamo accorti come il suo contributo, pur di valore, spesso sia segnato dalle condizioni fisiche e atletiche non più di un giovanotto, e anche in nazionale questo sembra evidente. E se Marchisio con Conte riesce a fare cose straordinarie e alleggerire il carico di pressing avversario sul resto dei compagni trascinandosi via interi pezzi di squadre, con l'Italia non sembra trovare mai la quadratura giusta del cerchio. Quando si completa questo quadro con giocatori come il De Rossi in fase (calcisticamente) terminale e/o Montolivo, va da se che questa squadra non gira o lo fa male.

Quello che però fa veramente storcere il naso della nazionale azzurra è l'assenza di carattere, se la Juve contiana, che è in gran parte in questa nazionale, vince più che con la forza e la convinzione con cui spesso scende in campo che per le qualità dei singoli, in questa nazionale tutto questo manca. Tranne che in rari momenti, come contro la Germania e un po' contro l'Inghilterra, la squadra gioca un calcio lento, poco propositivo, con pressing nullo e più attenta a mantenere gli equilibri che a rompere quelli avversari. Contro squadre fisiche come Haiti o Repubblica Ceca ciò è sembrato palesemente evidente, loro correvano, i nostri "corricchiavano", quelli si battevano su ogni pallone, i nostri se non chiamati in causa trotterellavano fregandosene del portatore di palla e puntando a svolgere solo il compitino.

Forse queste sono colpe da addossare in Prandelli, ma resta sempre assai difficile accusarlo di far giocare male una nazionale che ha quasi metà squadra che un decennio fa avrebbe fatto fatica a giocare titolare in Serie A.

Sicuramente si possono attaccare i giornalisti italiani, in particolar modo gli osceni commentatori RAI, che pensano di parlare ad un pubblico di lobotomizzati quando nascondono con scuse le prestazioni imbarazzanti degli azzurri, l'esaltazione acritica della nazionale (a fini patriottici o "paraculisti"), come scrivevo all'inizio, diventa ancor più ridicola quando lo si fa ad un pubblico che ha occhi per vedere e orecchie per ascoltare, e che può così vedere le prestazioni espresse e confrontarle con le frequenti idiozie dette. Se la squadra non tiene palla e gioca male fin dal primo minuto lo si potrebbe anche dire, evitando di uscirsene con l'inascoltabile "stiamo studiando gli avversari", se la squadra non pressa o tiene palla e si passa metà partita a parlare di Balotelli che ha la scarpina slacciata, lo si può dire che l'impegno è evidentemente assente, risparmiandoci le scuse sulla condizione fisica assente per la fine del campionato, a Giugno, che diventano perfettamente l'opposto a Settembre-Ottobre, quando invece la scusa principe è "hanno ancora pochi minuti sulle gambe".


1 commento:

  1. Belin Gian... gliel'hai tirata.. ieri ha segnato il gol della vittoria..!!
    .. e sinceramente.. della confederation cup.. ma chissenefrega...!! questi ormai sono in vacanza.. vedi la partitaccia di Barzagli.. a proposito.. hai visto il principino..? Sembra che abbia intezione di dare un ultimatum alla juve... o mi date piu soldi o vado via... ad essere sincero x 35 mil.. (non meno) e con Guarin al posto suo.. lo lascerei anche andare..
    Tanto a quanto pare Higuain prende la strada di Londra, sponda Arsenal.. Jovetic lasciamolo dove sta, che e' meglio.. Il colpo sensazionale, quindi non da Marotta, sarebbe Lewadowsky.. ma non e' da dirigenza juve fare acquisti del genere.. vedi Verratti che lo scorso anno se lo sono persi x 2 Milioni... adesso ne vale almeno 20/25 mil...
    STE

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