Piazza Juve

venerdì 22 marzo 2013

Brasile Horror Show: Senza gioco, senza idee e senza talento. L'Italia rossonera davanti e bianconera dietro, convince e sorprende

Una conferma, che l'Italia calcistica (negli interpreti) non è così scadente, e che essere brasiliani non sempre è sinonimo di talento. E che spesso la stampa parla di giganti che non esistono, cosa fatta senza timore nei confronti di questo Brasile, uno dei peggiori degli ultimi decenni. Perché se i talenti non mancano, da Oscar a Neymar, è anche vero che il confronto con un passato recentissimo fatto di Ronaldo, Kakà (quello vero, non la bruttissima/orrida copia moderna) e Maicon (in forma) è impietoso.

Neymar in particolare stupisce per l'opacità della sua prestazione, ma non è lui il peggiore della squadra sud americana, se David Luiz si merita il titolo di "tragedia" verde-oro, per la sua incapacità di ricoprire il ruolo di difensore centrale, ruolo che poi non sarebbe neanche il suo ma nella quale viene spesso adattato, è che quindi merita qualche scusante per questo, è Hulk a lasciare stupiti per la nullità della sua prestazione. La coppia d'attacco brasiliana è nulla, quasi inconsistente per tutta la gara, situazione paradossale per una nazionale come quella verde oro, che ha sempre visto in avanti fenomeni e goleador, e che ora si affida ad un giovane (Neymar) forse non ancora maturo a reggere la carretta della nazionale, e un altro invece che forse gode fin troppo, a livello mediatico, del "privilegio" calcistico di essere di nazionalità brasiliana.

Oscar fra tutti i loro è stato il migliore, ancora una volta mette la palla dentro la porta di Buffon, gioca e crea gioco, alla fine stanco esce anzi tempo per permettere a Scolari di contenere i danni e aumentare la copertura con un centrocampista più difensivo.

Parlando dell'Italia non si può cadere nel paradosso, sembrava di vedere giocare la Juventus con giocatori del Milan (in maggioranza). Tanto gioco ma difficoltà assurda in zona goal.
La partita di ieri ha sancito che De Sciglio è un giocatore da nazionale, forse uno dei pochi milanisti da invidiare, che Balotelli se si mette in testa di segnare, alla fine ci riesce, ma che non può giocare in contemporanea con El Shaarawy, messo in ombra dall'ex city. Dimostrazione ennesima ieri che De Rossi in nazionale, dove è un perno del centrocampo e non considerato l'ultimo dei panchinari da improbabili allenatori (vedi Zeman), è ancora capace di dare tanto. Poi la conferma, a giganteschi livelli, di Barzagli, anche ieri una prestazione dove sbaglia poco o niente, dove dirige la difesa e si dimostra un top player assoluto del ruolo.

Prandelli merita i complimenti per come ha inserito in questa nazionale tanti giovani e esordienti, ma resta lecito chiedersi se ieri si fosse dimenticato di chiedere ai propri giocatori di fare del pressing sui brasiliani, o se semplicemente Montolivo, Pirlo, De Rossi non sono i migliori, per caratteristiche o età, a fare questo genere di lavoro. Speriamo anche sia chiaro che Giaccherini in nazionale può fare il panchinaro, se proprio lo si vuole convocare. Ma che è una copia in versione più centrocampista della "formica poco atomica" dell'ultima stagione, quel Giovinco ieri panchinaro per tutti i novanta minuti.

Osvaldo sembra il classico attaccante di discreto valore, per il quale la dirigenza bianconera non dovrebbe neanche perdere tempo a fare sondaggi, tanto vale tenersi Matri.

Il risultato di 2-2 sta comunque strettissimo ai colori azzurri, impongono gioco e si trovano costantemente a dar lavoro a Julio Cesar (dimostrazione vivente, ieri, che all'Inter il sig.Moratti dovrebbe fare piazza pulita di dirigenti).

Comunque sia a voler citare qualche nota negativa, a parere personale, oltre il già nominato Giaccherini, non trovo convincente Montolivo. Il giocatore anche ieri fa una buona prestazione, ma niente per cui strapparsi i capelli, la sua classica prestazione condita da passaggi e qualche accenno di tiro dalla distanza (anzi, forse ieri neanche quelli), ma niente di speciale. Personalmente continuo a pensare che Marchisio sia di tutt'altro livello, ma se Prandelli continua a insistere sui milanisti a noi bianconeri potrebbe anche andare benissimo, dopo anni di juventini spremuti fino all'osso, anche ai rossoneri ogni tanto potrebbe fare bene portare avanti i colori della patria.


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