Piazza Juve

sabato 19 gennaio 2013

Juventus 4-0 Udinese : Pogba lascia lo stadio a bocca aperta, e i rivali in basso alla classifica

C'era una volta una squadra forte che iniziava l'anno nuovo in modo molto brutto, una sconfitta, un pareggio e tanti infortuni. In due settimane passare da +8 a solo +3 in campionato, e con la paura di aver riaperto i giochi per lo scudetto. Poi però bastò una sola partita per ridare morale all'ambiente e far temere gli avversari di stare a compiere una inutile rincorsa.

La Juventus ci ha messo 90 minuti contro l'Udinese per riprendersi il titolo di campione annunciata del campionato, perché se la Lazio pareggia contro il Palermo e si mantiene a cinque punti di distanza, e il Napoli rimane domani obbligato alla vittoria per non fare da meno, la squadra bianconera con una prestazione maiuscola distrugge le voci di crisi.

Il risultato di oggi è netto, ma diventa ancora più pesante se si considera che è avvenuto senza Pirlo, Marchisio, Asamoah e Chiellini, ovvero senza 4/11 di squadra titolare. E se si pensa che proprio da una delle "riserve" è arrivata la pagina più bella della partita. Un immenso e esemplare Pogba infatti non fa solo lavoro di contenimento e sviluppo del gioco, ma dalla distanza tira fuori il carattere e mette a segno due goal capolavori, entrambi come siluri lanciati da tanti metri lontano dalla porta, dove nessuno si aspetterebbe il tiro da parte di un centrocampista. Due azioni spettacolari e tutto il pubblico inneggiava solo per lui. Innegabilmente oggi diventa il migliore della partita e rischia di mettere in seria difficoltà chiunque veda in lui soltanto un panchinaro di lusso.

Per una volta però anche le punte fanno il loro lavoro, se quindi il centrocampo ha sbloccato la partita e portato il risultato in netto vantaggio, ci pensa Vucinic a chiudere definitivamente la partita. Un errore sotto porta della difesa dei bianconeri d'Udine si trasforma in un'occasione perfetta per Mirko, che così segna e trasforma il resto della partita in una sfilata, sfilata a cui prende parte pure Matri, che con assist perfetto gentilmente offertogli dallo stesso Vucinic, manda la palla in rete per la quarta volta a favore dei colori bianconeri.

Questa doveva essere la gara della svolta, quella dove si sarebbe capito se la Juventus avrebbe potuto o meno reggere in testa alla classifica. Ebbene si, la Juventus mantiene il primato, allontana la prima contendente al titolo e chiama il Napoli ad una vittoria obbligata sul difficile campo della Fiorentina.


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