Piazza Juve

giovedì 11 ottobre 2012

Ranocchia, Cannavaro e Grava. In arrivo le condanne per omessa denuncia e illecito sportivo. Altro che Conte, Bonucci e Pepe...

Ci sono stati mesi dove il popolino internapuleromanmilanista si scatenava contro Pepe e Bonucci, che condannava Conte e infamava Buffon. Poi per Pepe e Bonucci è arrivata una assoluzione piena, per Conte una riduzione di pena che porta più a pensare ad una voglia di non sputtanare ulteriormente la giustizia sportiva, più che a quella di condannare sulla base di fatti, e su Buffon dai titoloni dei giornali non si è andati oltre, non essendoci ne prove, ne inchieste e ne altro sul portiere della nazionale.

Quello era il magnifico periodo in cui potevano, i perdenti del campionato precedente, vendicarsi per le sconfitte sul campo tramite una giustizia sportiva poco funzionante e un po' caotica.

Ora però le situazioni cambiano, perché dopo che la "giustizia" sportiva ha finito il suo lavoro sui bianconeri, iniziano ad arrivare i primi fischi contro Ranocchia, Palacio, Grava e Cannavaro.

In particolare i napoletani Grava e Cannavaro sarebbero stati informati di un tentativo di combine dal loro terzo portiere, e non avrebbero sporto denuncia. Quindi omessa denuncia, giustizia vorrebbe almeno quattro mesi ai due giocatori napoletani, con buona pace dei partenopei forcaioli a Maggio e garantisti a Ottobre.

L'ironia vuole però che anche i diversamente onesti di Milano, gli inter-tristi, si ritrovino con due gicoatori nella melma del calcio scommesse, il primo è Palacio, per il quale si dovrà forse attendere qualche mese per un pronunciamento sul suo conto, il secondo è Andrea Ranocchia. Il giocatore sarebbe stato informato, e addirittura pagato (e quindi partecipe) per una combine fatta qualche anno fa ai tempi del Bari, in quel periodo l'allenatore era Conte, che però risulta estraneo alla cosa, avendo anzi fatto pressione ai giocatori per non lasciare niente sul campo, giocatori che invece si sarebbero riuniti (secondo le testimonianze) qualche giorno prima in un parcheggio a decidere come comportarsi. Per il difensore italiano quindi non si dovrebbe solo parlare di omessa denuncia, ma addirittura di illecito sportivo e associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, si dovrebbe parlare di accuse pesanti e ingombranti, capaci di macchiare per sempre la carriera dell'interista. Ma è divertente scoprire come nei forum nerazzurri la parola d'ordine ora sia "è un bravo ragazzo", era appena ventenne poverino, mica poteva ribellarsi. E certo, mica poteva.

In questi giorni, o addirittura in queste ore, dovrebbero partire le condanne e i deferimenti della giustizia ordinaria e sportiva sui presunti venditori di partite, e allora scopriremo insieme se il popolo che restava sdegnato e scandalizzato per gli sconti a Conte sia ancora giustizialista come lo era qualche mese fa, o sia improvvisamente diventato un garantista doc.


2 commenti:

  1. Le condanne devono essere uguali per tutti, a prescindere dalla casacca che si veste, quindi se Cannavaro e Grava sono colpevoli dovranno essere squalificati, e
    lo dico da tifoso del Napoli. Per quanto riguarda ilvs. allenatore, coinvolto in
    varie squadre per omessa denuncia, credo che qualcosa di vero ci sia altrimenti
    non può essere un buon allenatore.

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    1. Gli allenatori non sono gli amici dei giocatori, danno ordini, allenano e gestiscono il gruppo. Se i giocatori decidono di vendersi le partite, non lo vanno a dire all'allenatore. L'unico che perde il posto se la propria squadra perde le partite è l'allenatore, che sarebbe l'unico ad avere interessi opposti alle partite truccate a sfavore.

      Ci sono centinaia di casi di spogliatoio che arrivano all'auto gestione, dall'Inter di Gasperini, alla Juventus dell'ultimo Ranieri ecc gli allenatori sono stati praticamente messi sotto dal gruppo. Qui si trattava solo di giocare male una o due partite, come lo avrebbe dovuto scoprire il tecnico?

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