Piazza Juve

mercoledì 3 ottobre 2012

Flop Juve, con lo Shaktar Donets un pareggio in casa che complica tutto

Bruttissima partita ieri quella della Juventus, come in tanti potevano prevedere.
Lo Shaktar Donets è una squadra che ha buoni palleggiatori e grande capacità di corsa, qualità letali per il gioco attuale di questa Juve, come già visto con la Fiorentina. La squadra ucraina infatti non solo rischia di vincere, passando in vantaggio al 23' (vantaggio recuperato grazie ad un goal di un ottimo Bonucci), ma riesce quasi ad amministrare i ritmi di gioco rendendoli più congeniali, sul finale di gara, al loro desiderio di portarsi comunque un punto. In tanti tessono le lodi della squadra dello Shaktar, una buona squadra che veniva da 25 vittorie consecutive, una buona squadra ma niente di trascendentale, niente che questa Juve non potesse battere, eppure la squadra bianconera non è mai riuscita a fare per bene il suo gioco, causa un Pirlo pressato e poco lucido e un centrocampo dove il solo Marchisio ha svolto il suo lavoro, per come previsto.

I motivi di questa mezza debacle possono essere diversi, un attacco non proprio al top, per iniziare, e giocatori di fascia più difensivi che offensivi. Come qualcuno infatti ripete da tempo, in Europa se vuoi vincere con il 352, nelle fasce sarebbe il caso schierare giocatori come Dani Alves, Walcott o chi per loro. Giocatori veloci, di qualità e offensivi, mentre noi schieriamo Lichtstainer e Asamoah, ottimi in fase difensiva, ma carenti in quella propositiva. Forse sarebbe il caso, in Europa, rispolverare il 4-3-3, con Vidal e Marchisio con al centro Pirlo, e l'attacco fatto da Vucinic, Matri, Giovinco, aumentando al massimo il livello qualitativo della squadra, e schierando nella posizione in cui rende di più Lichtstainer, quella di terzino destro.

Niente di compromesso comunque, ci basterebbe vincere la prossima per arrivare a 5 punti, cifra che se non ci piazzerebbe comunque momentaneamente primi a pari punti con Chelsea e Shaktar (Se pareggiano) ci porrebbe comunque secondi nel girone, nel caso di una vittoria nello scontro diretto tra le due nostre principali antagoniste nel girone. Nelle restanti tre sfide sarebbero fondamentali poi ulteriori vittorie negli scontri con la squadra di Di Matteo e la prima in classifica dell'Ucraina. Quindi niente di impossibile, ma solo stando attenti si può evitare di ripetere il disastro della gestione Ferrara, con la sconfitta con il Bayern Monaco che ci piazzò terzi e diretti in Europa League.


Nessun commento:

Posta un commento