Piazza Juve

mercoledì 10 ottobre 2012

Conte decide il mercato Juventus, chiede Drogba subito, ma Lewandosky, Llorente e Immobile restano alternative possibili

Tornerà a Dicembre ad allenare, e a Gennaio se tutto va bene firmerà un nuovo sostanzioso contratto che lo legherà fino al 2018 alla squadra bianconera, Antonio Conte non sarà però solo l'allenatore della Juventus per molti anni ancora, ma un vero e proprio capo progetto. Per lui infatti molti giornali riferiscono si stia pensando ad un ruolo da general manager alla Ferguson, ovvero allenatore in campo e dirigente nel mercato, con pieni poteri operativi e decisionali nella gestione delle finanze destinate al calcio mercato.

E il primo grande rinforzo chiesto da Conte sarebbe un attaccante, che a differenza di quanto si è detto tante volte potrebbe anche non essere Llorente, più una opportunità di mercato che una esplicita richiesta dell'allenatore bianconero, che invece avrebbe convinto la dirigenza di provare a portare questo Gennaio a Torino l'ivoriano Drogba, convincendolo con un contratto biennale e un ruolo da protagonista nel cammino Champion's League.

Llorente è l'alternativa per l'immediato, ma se la squadra dovesse dimostrare di potercela fare comunque fino a fine stagione senza l'ariete desiderato, il colpo in attacco verrebbe rimandato in estate. Lewandosky è un obbiettivo, il Borussia Dortmund avrebbe problemi nel rinnovo del contratto (scandeza 2014) e la fila delle pretendenti aumenta, molto improbabile vedere la Juve vincere un asta contro United e Bayern Monaco, ma è chiaro che se Marotta riuscisse a ripetere la strategia già attuata per Vidal, ovvero quella di convincere prima il giocatore della bontà del progetto e del suo ruolo nella squadra, e poi gli stessi tedeschi a cedere ad una squadra non direttamente concorrente in patria (come lo sarebbe il Bayern), il giocatore non sarebbe inarrivabile.

Ma non solo alternative straniere, anche in Italia per l'attacco ci sono diversi nomi. Osvaldo potrebbe diventare obbiettivo bianconero, così come lo potrebbe essere Immobile, già mezzo bianconero nel cartellino. Osvaldo non rappresenta il salto di qualità del reparto offensivo, è un buon giocatore che in Europa rappresenta solo una scommessa, mentre Immobile è una soluzione relativamente low cost e giovane che sarebbe stata l'ideale come alternativa ad un titolare di livello.


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