Piazza Juve

sabato 1 settembre 2012

La Juventus alla fine è migliorata nel mercato, ma Agnelli dovrebbe comunque decidere se lasciare Marotta al suo posto

Finalmente è finita, il mercato bianconero si conclude così con gli arrivi interessanti di Pogba, Isla, Asamovah, Lucio, Giovinco e Bendtner. In più si conferma anche il ritorno di Ziegler come terzino sinistro. Centrocampo rinforzato alla grande, difesa migliorata nei sostituti, ma attacco appena migliore della scorsa stagione, e perché invece di un Del Piero ormai ex giocatore ora abbiamo una discreta riserva come Giovinco, ma i goal molto probabilmente continueranno a mancare, e tranne bellissime sorprese di Bendtner, il prossimo anno si parlerà ancora di attaccanti.

Nonostante la delusione in attacco il mercato però è più che buono, a conti fatti il distacco con le altre italiane si è ovunque rinforzato, forse tranne l'Inter che però deve ancora assemblare il proprio gruppo. Il Milan è praticamente uscito dai giochi scudetto, miracoli a parte la società rossonera è inferiore a quella bianconera, nerazzurra, e non se la gioca ad armi pari neanche con i napoletani. Napoli che punta sulla continuità, la rosa praticamente non cambia, tranne l'addio di Lavezzi che però non farà sentire la sua assenza ad una squadra che cambiando modulo eviterà a Pandev ed Insigne di bruciarsi con il paragone. La società Juventus quindi non può lamentarsi troppo, con quello che forse è uno dei migliori centrocampi d'Europa, e con una difesa che se conserva le qualità della scorsa stagione può comunque essere considerata come la migliore d'Italia, si presenta a fine mercato con la sola incognita prima punta. Vucinic e Giovinco da seconde dovrebbero bastare, anzi, a conti fatti è pure aumentato il tasso di qualità della squadra, ma se questo non servirà a concretizzare a rete buona parte di questi sforzi sarà inutile.

Però, nonostante il giudizio non troppo amaro, sono convinto che ora Agnelli debba dare un ultimo anno di tempo al signor Marotta per capire se è veramente lui l'uomo giusto alla guida di questa società. Ricordiamo che lo scudetto dello scorso anno è innanzitutto figlio di Antonio Conte, allenatore arrivato in bianconero su consiglio di Nedved, con la netta opposizione del dg attuale che gli preferiva Mazzarri. Inoltre Marotta con un budget consistente, e in Italia praticamente senza paragoni, non è ancora riuscito a completare la squadra. L'attacco aveva la necessità di un colpo finale, che non è arrivato. Ha speso ben 15 milioni per Quagliarella e quasi 18 per Matri, ha comprato gente invisibile come Elia (10 milioni) e sprecato soldi con Martinez (12), sbagliando del tutto, o quasi, tutti gli investimenti negli attaccanti. L'esborso per i quattro giocatori sopra citati infatti è di 55 milioni di euro, soldi che la società avrebbe potuto spendere su di un solo giocatore e magari su di una riserva. Ieri un signor Falcao ha mostrato al mondo intero cosa significa essere un top player, il giocatore è arrivato all'Atletico Madrid per circa 40 milioni di euro, cifra che ci stava tutta all'interno dei soldi sprecati per i giocatori sopra citati.

Inoltre quest'anno il capolavoro marottiano ha visto la società regalare per 4.5 milioni per il 50% del cartellino, Immobile al Genoa. Società che poi ci ha negato qualunque possibilità di fare offerte per Destro, società che si è rinforzata con una prima punta che la scorsa stagione ha fatto ben 28 goal in Serie B. Noi non solo abbiamo svenduto il giocatore ai genoani, ma siamo riusciti alla fine a dover ripiegare noi stessi su di una prima punta che da forse meno garanzie del primavera bianconero, quel Bendter che all'Arsenal veniva considerato come ultima riserva d'attacco.

Un disastro dovuto all'improvvisazione di mercato del nostro direttore generale, che ha puntato tutto su Van Persie, senza costruirsi una strada alternativa. La scorsa stagione aveva rischiato tutto su Aguero e ne era uscito salvato dal colpo Vucinic, ma in questa (salvo miracoli di Bendter) il giudizio non potrà essere troppo positivio sul suo operato. Che Agnelli valuti seriamente se dare ancora il portafogli della società a quest'uomo, o se un Pradè capace di trasformare una Fiorentina da zona retrocessione in una squadra di buon livello guadagnando addirittura soldi sul mercato, non sia una scelta migliore. Uomo che per anni ha dimostrato a Roma che il mercato può anche essere fatto con pochi soldi e senza per questo mancare obbiettivi importanti.


2 commenti:

  1. Sono del parere che Marotta debba essere mandato via, la vicenda Berbatov (non citata) dimostra che è assolutamente incompetente e non da Juve.

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  2. A prendere questo sconosciuto sarebbe stato molto meglio tenerci il ns capitano, da queste cose si capisce il valore dei ns dirigenti. Sarebbe ancora in vita il ns Giovanni Agnelli,Marotta nn sarebbe mai venuto a Torino

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