Piazza Juve

domenica 5 agosto 2012

E ora a rischiare è Palazzi. Le sue accuse fanno acqua da tutte le parti, e la giustizia sportiva potrebbe smontare del tutto le sue indagini

E continua lo spettacolo. Dopo aver scritto qualche giorno fa di Palazzi, e della Juventus praticamente messa sotto assedio, oggi non posso non commentare quello che è successo ieri. In pratica il "buon" Palazzi avrebbe presentato ai giudici che si occuperanno del processo le sue considerazioni sui vari casi, e le sue richieste di condanna. Ma se già erano in tanti a storcere il naso di fronte certi numeri, come i 15 mesi richiesti per Conte, i 3 anni e mezzo per Bonucci e l'anno pieno per Pepe, che per accuse nettamente meno gravi rispetto quelle dei "credibilissimi" Carrobbio Masiello rischiano pene uguali o superiori, ieri il Palazzi-Show ha avuto un suo proseguo quando ha deciso di interrompere il processo per evitare il crollo di tutte le sue indagini. Il procuratore avrebbe infatti proposto un patteggiamento di tre mesi per Pepe e Bonucci, derubricando le loro "colpe" a delle semplici omesse denunce. Come per magia quindi Bonucci sarebbe passato da una pena di oltre 3 anni, ad una di 3 mesi. Ma ovviamente i legali dei due giocatori bianconeri hanno rifiutato ogni patteggiamento, con l'intenzione di far valere l'onestà dei loro assistiti con un'assoluzione piena. Assoluzione che per Bonucci non sembra neanche tanto impossibile, scricchiolano infatti le parole di Masiello e le accuse di Palazzi. Se il primo viene ritenuto sempre meno affidabile, vuoi per le tre testimonianze date, diverse l'una dall'altra. Vuoi per le incompatibilità delle sue parole con quelle dei suoi ex colleghi di squadra. Vuoi per la giustizia ordinaria, che non credendo nelle sue accuse considera Leonardo Bonucci solo come testimone, e non come indagato. Vuoi per tutto questo, Palazzi ha provato a contenere i danni alla sua immagine. Inoltre l'avvocato del difensore fa notare come la giustizia ordinaria, che avrebbe eseguito indagini e raccolto interrogazioni molto complesse e approfondite, non considera Bonucci come indagato, mentre la giustizia sportiva, nella figura di Palazzi, a fronte di interrogatori poco approfonditi (come dimostra lo stesso avvocato in aula), di testimonianze non verificate o verificabili e di indagini che non sembrano essere state curate troppo, considera Bonucci colpevole di illecito sportivo. Una contraddizione nettissima tra i vari istituti della giustizia, che non può che pendere a favore di Bonucci.


Per Pepe invece il capolavoro di Palazzi prevede che la sua colpa sia dimostrabile tramite una chiamata che non esiste. Ovvero, Palazzi crede alla versione di Masiello (la prima, la seconda, la terza...?) che afferma di aver avvisato Pepe della combine per via telefonica. Peccato che questa telefonata non risulti da nessun tabulato telefonico, dovrebbero condannare Pepe per atto di fede?

Su Conte invece, di cui ieri non si è discusso, il discorso cade sempre sugli stessi punti.
Si può punire una persona sulla base di accuse verbali non verificate? Perché le parole di Carrobbio sono credibili solo nella parte che vede Conte colpevole? Perché l'allenatore bianconero è indagato, ma l'allenatore dell'Atalanta no? Le combine dovrebbero essere fatte tra due parti no? Perché Palazzi era pronto a patteggiare la pena di Conte a 3 mesi con art.23, che chiarisce il patteggiamento come un accordo per interrompere il processo senza dichiarare colpevole il giudicato, e poi invece presenta una richiesta di condanna per ben 15 mesi?

Se la giustizia sportiva merita il nome di "giustizia" questa volta non può non procedere con assoluzioni, qui si tratta di condannare tre persone sulla base di parole, smentite in parte o in pieno dalla stessa procura sportiva e da quella ordinaria, e di rovinare la loro carriera per perseguire un intento populista e demagogico, in poche parole il sig.Palazzi sta facendo di tutto per farsi simile a Di Pietro, che grazie a Tangentopoli divenne un personaggio abbastanza popolare da diventare leader di partito. Purtroppo per Palazzi stavolta le sue accuse sono fin troppo deboli per procedere ad una condanna.

E poi c'è chi, come La Repubblica, chiede le dimissioni di Palazzi dopo il 'pasticcio' con queste indagini. O chi, come Mentana, l'interista direttore del tgLa7, chiede allo stesso procuratore di fare retromarcia su Conte, evitando di chiedere la condanna di una persona senza prove. E' indubbio che se la giustizia sportiva non dovesse dar ragione al suo procuratore, smentendo la sua ricostruzione dei fatti, per Palazzi non resterebbero che le dimissioni.


5 commenti:

  1. io mi aspetto di tutto, invece, dopo aver visto un narducci che nonostante sia stato sbugiardato in tribunale su tutto (moggi non taroccava i sorteggi, moggi non ha chiuso nessuno negli spogliatoi, moggi non parlava e non aveva rapporti con arbitri in attività, moggi non ha combinato partite) lo hanno condannato ugualmente (perchè secondo la giustizia i modi utilizzati da moggi, CHE UTILIZZAVANO TUTTI, denotavano un tentativo di alterare i risultati a proprio favore). E' chiaro che dal 2006 è in atto un complotto volutamente orchestrato per distruggere e/o tarpare le ali alla squadra odiata da tutti (che non siano juventini ovviamente). Troppi poteri tutti insieme coalizzati per ottenere un unoco risultato. vedrete, quindi, che tireranno fuori qualcosa dal cilindro della loro malafede per poter condannare i bianconeri.

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    1. Che arriveranno condanne lo do per scontato, ma penso che non saranno le condanne "più che severe" immaginate da Palazzi. Inoltre per la prima volta i media sono schierati a favore della Juventus, e non solo quelli "ultra garantisti" per interessi, tipo Libero e il Giornale, ma anche La Repubblica e il tg La7.

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  2. Questi Juventini si arrampicano sugli specchi, ora montano una campagna stampa contro Palazzi, ma a noi tifosi chi ci difende? Con tutti i miliardi che prendono i giocatori, il solo pensiero che possano truccare le partite fa schifo, se fossero persone oneste e non lo sono, dovrebbero denunciare le combine, invece di coprirle, andateneve tutti affanculo, non guarderò più una partita per tutta la vita

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    1. Affanculo ci vai tu e chi ha mancato ad insegnarti l'educazione.
      In secondo luogo potresti evitare di scadere in posizioni ridicolmente populiste. Ti fanno schifo i giocatori che vendono le partite? Pure a me, ma solo quelli che veramente lo hanno fatto. Non puoi accusare due giocatori, e più, di essere venduti senza avere le prove. Sulla base di cosa pensi che Pepe e Bonucci, in questo caso, non siano onesti?

      Non ci sono praticamente prove che gli inchiodano neanche per l'omessa denuncia, visto che si parla solo di dichiarazioni di pentiti che non sono neanche del tutto credibili. E allora, RIPETO, sulla base di cosa tu dici che non sono onesti?

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  3. Tranquilli... la giustizia "sportiva" darà ragione a Palazzi in tutto e per tutto, per non screditare sé stessa. Palazzi forse è bravo nel suo lavoro, ma sembra che questo lavoro consista più che altro nello scrivere sotto la dettatura di San Carobbio Bifronte, che può permettersi di cambiare a piacimento versione a seconda se la storia sia destinata a Palazzi o alle Procure, il suo sarà sempre Vangelo, almeno fino a che coinvolgerà tesserati che adesso giocano per la cosiddetta "Rubentus". Tesserati a cui, è innegabile, spetterà in toto l' onere di dimostrare la propria innocenza.
    Una domanda, a proposito di tesserati... perché Ranocchia (implicato direttamente dalla premiata ditta Gervasoni & Carobbio nella presunta combine di Bari) non è non solo accusato ma neppure indagato da Palazzi & c.?

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