Piazza Juve

lunedì 13 agosto 2012

Dopo la SuperCoppa si torna al mercato. Armero ora non serve più, mentre in difesa e attacco è ancora 'emergenza'

E arriva il secondo trofeo dell'era Antonio Conte alla Juventus, da allenatore. Soprattutto il primo trofeo del post Del Piero, che non manca di farsi sentire vicino a tifosi e giocatori via twitter e facebook.

La vittoria contro il Napoli è qualcosa che farà discutere ancora per molti, i partenopei erano scesi convinti di replicare il successo in Coppa Italia, peccato che mentre in Coppa Italia il rigore su Marchisio non sia stato visto, stavolta quello su Vucinic si. Evidentissima l'azione, che solo un mal fidato può negare sia rigore. Il difensore partenopeo, Fernandez, ostacola (facendolo inciampare) la gamba sinistra di Mirko Vucinic, che con la destra afferra la palla per provarla a girare in rete. Quindi non solo ad essere in anticipo sul pallone è Fernandez, non solo Fernandez fa fallo in area, ma lo stesso difensore non sfiora nemmeno il pallone in tutto questo. Rigore solare che solo in RAI, dove sembravano commentare da comodi studi sulle pendici del Vesuvio, potevano definire 'un po' dubbio'. Poi però ci pensa Zuniga a farsi appioppare un giallo di troppo, d'altronde quando una squadra gioca a rompere i piedi agli avversari è inevitabile finire in dieci. Peccato siano finiti in nove, non penso che Pandev meritasse l'espulsione, almeno non se tale metro di giudizio non venga adottato sempre, ma avevano già dimostrato che il loro vantaggio era frutto di singole azioni sporadiche di Pandev e Cavani, che uniti agli errori di Bonucci e Lucio, gli hanno regalato dei goal senza neanche fare azioni concrete.

Sulla Juventus non mancano però le critiche che si possono fare alla partita, comunque vinta.
Su tutti la difesa, chi si sarebbe aspettato che in contemporanea Chiellini e Caceres finissero out? Sono i due chiamati a dare grinta e dinamicità ad una difesa che altrimenti rischia di essere troppo poco fisica. Bonucci, messo in croce un po' da tutti, in realtà è un ottimo centrale da difesa a tre, sa far ripartire l'azione e sa anche difendere in maniera impeccabile, ma con Lucio al fianco, uno che per caratteristiche sarebbe più simile a lui che a Chiellini, e che in fase di copertura non è proprio infallibile, allora il suo lavoro diventa troppo gravoso, soprattutto se contro hai una squadra che gioca solo su contropiedi.

L'attacco ha dimostrato che se Vucinic sapesse mantenere questi livelli per tutta la stagione, non solo non avremmo bisogno di 'top', ma potremmo anche vederlo arrivare tranquillamente in doppia cifra e sfiorare quota venti goal. Il calciatore però potrà avere Giovinco come sostituto in questa stagione, che gli permetterà di rifiatare o di riprendere lucidità. Matri resta sempre un giocatore non adatto al modulo a 2 in attacco, e la sua cessione diventa sempre più probabile. Llorente è una sua buona 'evoluzione', niente di trascendentale, ma se arrivasse ne avremmo solo guadagnato.

Il centrocampo ha mostrato ieri che forse Armero può anche restare ad Udine ancora. Il ghanese Asamovah sulla fascia ha praticamente demolito Maggio e la squadra napoletana, senza tirarmela troppo, sono due anni che scrivo il suo nome, dicendo che sarebbe il perfetto uomo per il centrocampo bianconero, un Sissoko capace anche di giocare il pallone. Il resto del centrocampo non ha proprio brillato, tranne Lichtstainer che si è reso protagonista di buone azioni, e Pirlo che ha fatto il suo senza esagerare, Marchisio e Vidal non hanno reso proprio il massimo, ovviamente sono fuori condizione ancora. Ma da notare l'assist finale di Marchisio a Vucinic, saranno pure stati in nove i napoletani, ma quell'azione è stata una delle cose più belle della gara.

In definitiva si fa forte, in me, la convinzione che a centrocampo siamo a posto così. Asamovah può fare l'esterno, e De Ceglie essere il suo sostituto. Fra Marrone, Pogba e Giaccherini non ci mancano i centrali di riserva, mentre Isla una volta recuperato si potrà alternare a Lichtsteiner sulla fascia. Resterebbe in più un Padoin, ma qui sta a Marotta e Conte decidere che fare di lui.

In difesa non resta che aspettare i ritorni dei due infortunati, mentre l'attacco dovrà sicuramente vedere ancora qualche innesto. Matri al Milan potrebbe essere un errore che gli rinforzerà non poco (il giocatore non è affatto male, purtroppo non adatto agli schemi di Conte) e lo scambio Quagliarella con Pazzini un operazione buona per entrambe le parti, ma resta vuota la casella dell'attaccante titolare.


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