Piazza Juve

venerdì 20 luglio 2012

Matri verso il Milan per arrivare a Jovetic

Ceduto Ibrahimovic al Milan servirà un nuovo attaccante di peso da mettere al centro del proprio attacco, i nomi di Tevez e Dzeko erano quanto di più falso si può pensare. Che senso ha cedere Ibrahimovic per giocatori dal potenziale minore e che guadagnano cifre esagerate (6-7 milioni), che costano molto di cartellino (tra i 25 e i 30 milioni) e che nel caso dell'Argentino sono pure quasi della stessa età dello svedese?

Era chiaro che allora il Milan si sarebbe indirizzato a cercare qualcosa di diverso, o un Damiao, giovane ma costosissimo, o un buon attaccante su cui ripiegare. Alessandro Matri al Milan potrebbe essere l'ipotesi più concreta, secondo tutti i giornali nazionali oggi. Il giocatore è un ex "figlio" di Allegri ai tempi del Cagliari, e uno degli attaccanti italiani più prolifici degli ultimi anni. Un attaccante da 20 goal si potrebbe dire, e che ad oggi è in svendita dalla Juventus.

I dirigenti bianconeri avrebbero deciso di puntare tutto su Jovetic, il giocatore 23enne della Fiorentina rappresenta il miglior prospetto giovanile d'Italia, non che tra i più interessanti d'Europa. Il costo per arrivare al giocatore è di circa 30 milioni, cash preteso dalla dirigenza viola. E allora per recuperare questa cifra si dovrà cominciare a cedere. Il primo a poter partire dovrebbe essere Matri, dal Milan arriveranno circa 13 milioni (cifra minima per un attaccante del genere) e poi si penserà a piazzare Ziegler, Krasic e Melo, lo svizzero e il brasiliano da soli valgono altri 12 milioni, e permetterebbero di arrivare quasi all'obbiettivo. Il serbo non ha mercato oggi, si parla di interessamenti russi, e rimangono le ultime speranze proprio loro.

Trovati i 30 milioni necessari per il talentuoso attaccante montenegrino la società potrebbe concludere l'affare in poco tempo, e poi decidere se fare l'ennesimo ultimo sacrificio per l'esterno (Armero, su cui si tratta per il prestito) o se chiudere il mercato cercando di piazzare gli ultimi esuberi, i più difficili. Quelli di Iaquinta, Martinez, Pazienza e Padoin.


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