Piazza Juve

domenica 1 luglio 2012

Battiamo la Spagna e diventiamo i Campioni d'Europa. Il tiki-taka può essere la loro rovina stasera

POTETE ANCHE EVITARE DI LEGGERE IL RESTO. SONO BASTATI 90 MINUTI PER RIDICOLIZZARE UN INTERO EUROPEO. IL SECONDO POSTO E' STATO PIU' FORTUNA CHE ALTRO.

La finale sta arrivando e la tensione sale, le ore che ci portano all'ultima partita con la Spagna si stanno esaurendo sempre di più e nel frattempo si sprecano le riflessioni su quella che potrebbe essere una delle partite più importanti della storia della nazionale azzurra.

L'ultima volta che arrivammo in finale negli Europei fu nel "funesto" 2000 contro la Francia, Trezeguet ci punì sul dischetto dei rigori consegnando ai francesi il titolo di campioni d'Europa, anche se in parte si sdebito con gli azzurri sbagliando l'ultimo rigore nel 2006 ai mondiali. Come contro la Germania l'Italia parte da forte sfavorita, se infatti si guardano le quotazioni degli scommettitori la Spagna campione paga solo 2.10€, mentre la vittoria italiana è addirittura a 3.60€, anche più improbabile di un pareggio e quindi di conseguenti rigori. L'augurio, ovvio, è che come contro la Germania chi sta scommettendo sulla Spagna stia sprecando soldi.

Prandelli oggi ha l'occasione per entrare nella storia d'Italia, almeno di quella calcistica.
Neanche una settimana fa lo paragonai a Ranieri, e non mi pento di niente di quello che scrissi. Nella fase a gironi il suo gioco difensivo e i suoi cambi spesso sbagliati ci avevano portati a passare il turno solo per miracolo. Ma è indubbio che dalla partita con l'Inghilterra, e dall'abbandono in panchina di Thiago Motta e dei dubbi circa la tenuta difensiva della squadra, la squadra stia giocando molto meglio. Abbiamo dominato l'Inghilterra e gettato i tedeschi fuori dall'Europa con una lezione di calcio. Ora arriva la Spagna.



La Spagna con il Portogallo ha sofferto come non mai, non "sopporta" le squadre che corrono e che pressano, le squadre che rubano palla e la sanno far girare in maniera rapida e cinica. Il tikitaka spagnolo ha un grosso difetto infatti, è lento e fin troppo manovrato. Uccidere il gioco spagnolo a centrocampo significa bloccare la loro manovra, e per fare questo abbiamo tutti gli uomini necessari.

Ricordiamoci che De Rossi, uno dei migliori di questa competizione continentale, adesso torna nella sua naturale posizione a centrocampo. Il suo non sarà il classico ruolo di ruba palloni, ma all'occorrenza sa fare benissimo anche questo. Marchisio dall'altro lato del centrocampo poi ha le doti di dinamismo giuste per inseguire gli avversari e coprire, oltre che per regalare alla nazionale i suoi classici inserimenti in attacco. Pirlo non ha bisogno di commenti, se della Spagna nessun giocatore verrà incaricato di stargli addosso (cosa molto probabile) avrà gli spazi per far girare la palla per gli esterni e le punte.

Montolivo è il primo anello di congiunzione tra attacco e centrocampo. Fin'ora è sempre stato pensato come centrocampista alla Pirlo, ma avanzarlo a centrocampo, in partite come queste, significa voler puntare su di una regia offensiva che possa evitare i lanci lunghi dal centrocampo come unica azione possibile. Ricordiamoci il suo assist a Balotelli. Mario Balotelli stavolta è titolare al 100%, tutti lo vogliono e il mister stesso non ha dubbi su di lui. Insieme a Cassano dovranno far male alla difesa spagnola, e ciò non dovrebbe essere impossibile. Onestamente gli spagnoli in difesa non sono sicuramente bravi come lo sono a centrocampo.

A differenza loro la nostra difesa è fra le migliori al mondo, Buffon è il numero uno del globo, non ha bisogno di conferme. Chiellini verrà spostato sulla fascia per aumentare la tenuta dietro e per dare una regia "grintosa" al reparto arretrato, mentre Balzaretti dovrebbe spostarsi sulla destra come contro i tedeschi. Al centro Barzagli e Bonucci non dovrebbero ormai conoscere problemi d'intesa.

Quello che viene fuori guardando queste due nazionali è che gli azzurri riescono a fare diversi tipi di gioco, il classico catenaccio all'italiana, che è nel dna di ogni calciatore professionista di questa nazione, sicuramente sanno gestire la partita alla "spagnola" come contro l'Inghilterra, e sanno essere cinici e rapidi alla "tedesca" proprio come fatto contro i tedeschi. Gli Spagnoli non conoscono mezze misure, o dominano il campo, o rischiano la sconfitta come contro il Portogallo o l'Italia nella fase a gironi. Partono con i favori perché sono una squadra che ha già vinto tutto, affiatata e che sa giocare bene a calcio. Ma se c'è una nazionale in questo momento in grado di batterli, quelli siamo noi. E allora... ABBATTIAMOLI!


Nessun commento:

Posta un commento