Piazza Juve

domenica 17 giugno 2012

Gli EX Top Player del mercato. Da sogni dei tifosi a scarti dei loro club

Neanche fino a 12 mesi eravamo a bussare alle porte dei loro agenti e dei loro club per ottenere un si alle nostre offerte. Erano i giocatori che più di tutti sembravano interessare dirigenza e Conte, ma a distanza le parti si capovolgono, e se prima si stava a sospirare pensando a Dzeko, a Nani, Torres o Afellay, oggi i loro nomi sono quelli che compaiono alla voce "Gli Altri". Perché il mercato di questa stagione si divide tra Top Players e altri, gli altri sono le riserve del mercato, se proprio l'assalto a Van Persie e compagnia non dovesse andare a buon fine ci sono poi loro.

Ovviamente non si sta parlando di "bidoni", ma di ottimi giocatori che però hanno subito una forte ridimensionata nell'immagine nell'ultima stagione, o che comunque rischiano di finire nel mercato contro la loro volontà. Afellay non ha praticamente giocato al Barcellona, tra infortuni, panchine e tribune, il suo nome appare solo un ricordo lontano di un giocatore che qualche anno fa prometteva bene. Ora potrebbe prenderlo l'Inter, ma come alternativa a Lavezzi, perché anche i nerazzurri non stravedono per un giocatore panchinaro fisso, seppur nel Barcellona stellare di Guardiola.

Nani del Manchester United potrebbe avere le ore contate nella città inglese, infatti i dirigenti non lo giudicano abbastanza "top" per dargli uno stipendio da top, e allora ecco una quasi rottura che porta inevitabilmente verso l'uscita dal club di Sir Alex Ferguson.

Dzeko era il campione che ha fatto sognare i tifosi bianconeri per quasi un anno e mezzo, in Germania sembrava un fenomeno, nei primi mesi al City invece appariva come un grande, pauroso, flop di mercato. Poi ha ricominciato a segnare, con buona continuità, ma non abbastanza da prendere il posto di titolare. Aguero aveva indubbiamente il posto fisso in attacco, lui era considerato l'uomo del turn over. E ora potrebbe tornare in Germania, dopo che la Juventus ha già dimostrato di non avere molta intenzione, oggi, di investire grosse cifre sul giocatore.

E poi c'è Torres, che di questi giocatori dalla parabola discendente sembra il simbolo. Nei commenti non sprecatevi a ricordare le sue ultime ottime prestazioni con la Spagna, se la difesa irlandese deve diventare test di bravura, allora rischierei pure io di cucirmi addosso l'aggettivo "goleador". Qualche anno fa era il miglior attaccante al mondo, il suo passaggio al Chelsea però sembra il perfetto seguito di quello di Sevchenko dal Milan agli stessi inglesi. 54 Milioni per portare il giocatore in squadra, che in ben 46 presenze ha timbrato il cartellino addirittura SETTE volte. Numeri da far rivalutare l'Amauri dei tempi migliori.

Oggi questi giocatori sono tutti sul mercato, con non troppa fila alle loro porte, e improvvisamente i loro agenti si ricordano delle squadre italiane, le uniche che per difficoltà economiche sarebbero disposte ad accontentarsi dei loro assistiti e risparmiare qualche euro.


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