Piazza Juve

venerdì 4 maggio 2012

Meno due dalla fine. Le chance bianconere di arrivare alla terza stella restano alte, Cagliari e Atalanta due barriere che potrebbero farsi superare facilmente

Fra circa 48 ore il dramma potrebbe avere fine, o aggravarsi. Fra circa 48 ore, nel campo neutro di Trieste, contro il Cagliari, la Juventus si gioca lo scudetto. E sia beninteso che sarà proprio la prossima la partita fondamentale per lo scudetto, più di quella dell'Atalanta. In questa gara i bianconeri dovranno dare il tutto per tutto per sbloccare subito il risultato, prima che la pressione (e magari la notizia di un'eventuale vantaggio rossonero nel derby) diventi ingestibile per i giocatori. Nella prossima gara la squadra dovrà vedersela con il Cagliari e le condizioni meteo, che non fanno per nulla ben sperare. I giocatori su cui si punterà sono quelli di maggiore esperienza, ovvero Pirlo e Buffon (nonostante la papera di settimana scorsa) e quelli di maggiore grinta, come Chiellini e Vidal. Altri punti fermi saranno Marchisio e Barzagli, le cui prestazioni hanno spesso fatto la differenza. L'attacco sarà consegnato interamente nelle mani di Mirko Vucinic, non serve una buona prestazione, serve una ottima prestazione, serve che scenda in campo pronto per sputare sangue dal primo all'ultimo minuto, non nella sua classica versione svogliata, che fin troppe volte ha sfoggiato contro le piccole di turno.

Il presidente Cellino parla di arroganza bianconera riferendosi alla decisione presa post-proteste dei dirigenti juventini di spostare la gara in serale, senza interpellarlo. C'è da dire che tali proteste sembrano quasi esagerate, visto anche che lo spostamento è avvenuto per motivi di ordine pubblico (dovuti alla concomitanza di altri eventi sportivi nella stessa giornata a Trieste) e per ovvi motivi legati alla lotta per il titolo. Cellino è poi lo stesso presidente che neanche qualche mese fa sanciva la sua "alleanza" con Marotta in chiave mercato, la stessa che nella scorsa stagione ha fruttato noi Matri, e che quest'anno potrebbe darci in estate Nainggolan. Allora parlava di reciproco rispetto, ora i toni sembrano invece stranamente esagerati. Che sia una cercata volontà di far apparire l'ambiente cagliaritano come poco propenso a fare regali alla capolista? A pensare male spesso si ci azzecca, e io lo faccio, resta l'indecisione se questa volontà di alzare i toni serva a spegnere sul nascere eventuali polemiche circa prestazioni non all'altezza della sua squadra, o se serva a motivare ancora più i propri giocatori.

Tra le due sarà l'ultima la giornata più semplice. L'Atalanta ha ben poco da chiedere al suo campionato, una sua sconfitta che dovesse consegnarci lo scudetto (se a Trieste tutto andrà bene, o se andrà tutto ancora meglio a Milano) varrebbe non solo poco, in termini di classifica per i bergamaschi, ma varrebbe molto invece in quelli monetari. L'acquisto di Padoin di Gennaio è stato infatti fatto sulla base di un accordo "fisso più bonus", fisso pari a circa 5 milioni di euro, bonus legato agli obbiettivi stagionali. La vittoria scudetto varrebbe per le casse atalantine ben 500 mila euro in più, senza dover fare nulla.

Nessuno parla ovviamente di partite facili, ma è ovvio che due squadre la cui classifica è abbastanza tranquilla e con quasi nessun obbiettivo ormai da raggiungere, possono permettersi di scendere in campo senza la paura e la grinta di squadre come il Lecce, che bisognosa dei tre punti ha comunque corso come poche nostre altre contendenti del campionato di quest'anno.

Da notare infatti che anche il Cagliari è quasi certamente salvo, la squadra sarda infatti è a 6 punti di vantaggio sul Lecce, la squadra pugliese ha due partite da giocarsi per provare a salvarsi, ma per farlo deve vincere contro la Fiorentina, che staziona a pari punti del Cagliari. In caso di vittoria dei leccesi la Fiorentina non scavalcherebbe il Cagliari e si ritroverebbe per la classifica avulsa sotto come posizione, e l'ultima partita vedrebbe proprio le due squadre giocare faccia a faccia. In caso di pareggio o vittoria della Fiorentina, la salvezza del Cagliari sarebbe fuori da ogni dubbio. Da notare come tra Cagliari e Lecce, oltre la Fiorentina, è presente pure il Genoa, che si ritroverà a subire l'offensiva dei bianconeri di Udine, quarti in classifica a pari punti con il Napoli. Le probabilità che i sardi siano costretti a giocare la partita della vita per la salvezza in Serie A sono davvero modeste, e il giocare dopo tutte le altre partite (nel pomeridiano) potrebbe darci anche il vantaggio di avere una concorrente matematicamente già salva e senza obbiettivi.


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