Piazza Juve

lunedì 7 maggio 2012

La Nuova Juventus inizia da Ieri. Record, ricordi e mercato (e un pensiero per Ibrahimovic)

Il futuro è iniziato ieri. Il nuovo corso della Juventus comincia ora. Per sei anni si è lottato per tornare ad essere una grande, per riportare i colori bianconeri nelle posizioni di loro competenza per storia e blasone. Ieri, dopo sei anni fra inferno e purgatorio, si ritorna in vetta, a toccare le stelle. Fra soli 14 giorni poi la finale di Coppa Italia contro il Napoli, vincerla significherebbe diventare i migliori in Italia oltre ogni ragionevole dubbio, dare un segnale anche ai concittadini europei di fare attenzione, che una nuova rivale per il titolo continentale si aggiungerà il prossimo anno.

Una vittoria, quella di ieri, che Buffon dedica anche ai campioni scesi fino in Serie B per i nostri colori, a Camoranesi, Trezeguet e Nedved. Campioni rimasti legati in maniera indissolubile a questa maglia, e che siamo sicuri staranno a festeggiare anche loro. Chi invece non festeggia sono i due ex, Ibrahimovic e Zambrotta, che nel 2006 non persero tempo a firmare per rivali (italiane ed europee) salutando senza rimpianti la maglia che gli aveva dato visibilità mondiale.

Ibrahimovic dopo un decennio si accontenta di piazzarsi secondo, posizione che merita ampiamente. Una vita passata da mercenario, prima Ajax, poi Juve e Inter, a seguire Barcellona e poi Milan, sempre a viaggiare per il proprio personalissimo tornaconto, senza mai legarsi ai tifosi o ai colori. Tradendo i bianconeri per i nerazzurri, e gli stessi per i rossoneri, e ora lanciandosi in dichiarazioni pre-divorzio dai milanisti, parlando di stagione fallimentare e di voglia di vittoria, e ricordando la scadenza del suo contratto. Ma si può soprattutto dire che in Serie A, almeno, l'effetto Ibra è finalmente finito? Che questa stagione è la dimostrazione che un campione non fa la differenza se contro si ritrova un gruppo coeso e organizzato come la Juve di Conte?

Conte che festeggiava ieri il suo ennesimo scudetto bianconero, il primo da allenatore. Non un allenatore, non un classico impiegato che si occupa di sistemare le pedine in campo, ma un bianconero dentro, il capitano delle grandi vittorie anni novanta che si reinventa condottiero della prima vittoria del post calciopoli. Questo scudetto porta la sua firma in maniera indelebile, e soprattutto a portare la firma sarà il prossimo rinnovo di contratto. Il futuro inizia infatti dalla vittoria di ieri, Conte firmerà molto probabilmente un triennale a tre milioni di euro annui, sufficienti a blindarlo da tentazioni varie, sufficienti a renderlo il tecnico meritatamente più pagato d'Italia.

Il futuro però va anche nel mercato, in Europa l'eco delle vittorie bianconere è diventato motivo di richiamo per giovani e giovanissimi, Paul Pogba è il primo, pronto a lasciare Manchester per accasarsi in bianconero, in Italia sono Leali e Verrati a non avere dubbi, il primo si candida a diventare il nuovo Buffon, il secondo il nuovo Pirlo. In Brasile il richiamo ha coinvolto Leandro Damiao, anche se il prezzo esagerato fa da barriera, mentre tra i big si avvicina Edin Dzeko. Ma per parlare di mercato il tempo non mancherà, per ora resta solo l'obbligo di continuare a festeggiare...


5 commenti:

  1. Onore a chi resto' in serie B.
    Non sono daccordo su Ibrahimovic.. a 22 anni, aveva una grande carriera davanti a se, e ne ha approfittato. Le tue critiche sono insensate.Poi che sia montato e' evidente.. tanto piu quando, praticamente da solo, ha fatto fare al Milan un campionato brillante, tenedo anche conto della Champions League, e di tutti gli infortuni alla squadra di allegri.
    Un campione fa la differenza, eccome.
    Se non c'era Pirlo, il gruppo di COnte non sarebbe dove', e lo sai benissimo, quindi non facciamo gli ipocriti, perfavore..
    Da juventino, il rispetto per gli avversari non deve venire meno, altrimenti scadiamo nella pateticita'.
    Grande COnte. Spero solo non bruci Pogba, come ha incenerito Elia, facendogli perdere gli europei e la nazionale. Ai mondiali, questo ragazzo era arrivato secondo, non scordiamolo..
    STE

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    1. Si, certo. Ibrahimovic ha fatto la differenza al Milan e all'Inter, mentre al Barcellona è stato scaricato in meno di un secondo. Nella Juventus, quella dei campioni con la C maiuscola, collezionò 92 presenze e 26 goal, Trezeguet 66 presenze e 43 goal, e Del Piero 86 presenze e 37 goal.

      E in Europa cosa ha mai rappresentato? 31 goal su 94 presenze in Champions, contro i 38 goal su 78 presenze di Trezeguet e le 51 su 127 di Del Piero. E dobbiamo poi parlare di Sevcenko e Eto'o? 66 su 141 e 35 su 82. Anche Milito, 12 goal su 35 presenze, praticamente la metà dei goal in 1/3 delle presenze

      Un grande giocatore, ma comincerei a rivalutare il suo impatto. Di giocatori migliori dello svedese, e meno presuntuosi, arroganti e PAGATI, la storia del calcio recente è strapiena

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    2. A te sta antipatico. Questa e' la sola ragione del tuo articolo.
      Stando ai paragoni che hai fatto tu, neanche Del Piero e' un giocatore che fa la differenza. Vedi le finali di Champions disputate, e la sua incisivita'.. l'unica finale l'abbiamo vinta ai rigori.
      Fammi la lista dei giocatori al suo livello, e che vengono subito dopo (come lui) Messi, C. Ronaldo E Rooney? E gli assist che ha fatto , te li sei dimenticati? Ibrahimovic, viene dopo questi 3 fuoriclasse assoluti, al suo livello ci sono Eto' e forse il miglior Drogba. Nessun'altro. Che sia uno zingaro arrogante, questo e' risaputo. Da qui a definirlo sopravvalutato ce ne passa, e anche parecchio...
      In questo articolo non sei stato obiettivo.
      Ripeto: la Juve, senza Pirlo sarebbe a lottare x il terzo posto. Questa e' la prova che puoi avere il gruppo che vuoi, ma senza un fuoriclasse, sei l'Udinese del caso. Con il fuoriclasse, diventi la Juve di quest'anno. Credo di essere stato abbastanza chiaro negli esempi del caso.
      Buona serata,
      STE

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    3. L'Antipatia c'entra niente, anche CRonaldo mi sta antipatico, ma non sono pazzo da non dire che sia fortissimo. Ibrahimovic non è assolutamente ai livelli di quei tre, e anzi, non ha solo Messi, Ronaldo e Rooney superiori, ma anche Eto'o (e di molto), Robben, Benzema (che a 25 anni ha già segnato 26 goal su 43 presenze in Europa, contro i -ripeto- 31 su 94 dello svedese), e potenzialmente, giocatori giovani, o appena arrivati in squadre di grande valore, o da vedere in campionati migliori, come Falcao, Neymar e Aguero. Per me il suo livello è pari a quello di ottimi se non grandi giocatori come Ribery, Gomez (già 27 goal in UCL, e potenzialmente un goleador), Snejder, ma che da soli non ti fanno vincere niente.

      Ibrahimovic è forte ma sopravvalutato. Al suo primo anno in una squadra con problemi in campionato lo scudetto lo ha perso, nonostante i suoi 18 goal + 10 rigori.

      Se poi la buttiamo sugli assist siamo a sei assist stagionali, 14esimo in questa classifica in Serie A.

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    4. Le statistiche dei goals in Spagna sono attendibili? Ma lo pensi veramente???? Guarda solo quanti gol, SU AZIONE, hanno fatto Messi e Ronaldo, le volte che hanno incontrato le italiane.. forse neache uno..
      Li vedi i gol che fanno in Inghilterra? La situazione dei portieri e delle difese, in Spagna, Inghilterra sono ridicole.
      Non banalizzare il tutto su un piano statistico! Ricordati anche, che conta la squadra che hai intorno.. metti Messi in un Milan, secondo te avrebbe senato tutti quei goals? Anche Borriello, nel real, o nel Barcellona avrebbe piu gol di quanti ne ha adesso (non che ci voglia molto... pero' e' senz'altro indicativo.. o no?
      CMQ abbiamo evidenti opinioni diverse.
      Saluti,
      ste

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