Piazza Juve

domenica 25 marzo 2012

Juventus 2-0 Inter: Un capolavoro tattico di Conte che Del Piero (e Caceres) trasforma in festa. Inter mai più distrutta

Un solo grande vincente oggi, Antonio Conte, che con una delle mosse tatticamente più intelligenti degli ultimi anni di Serie A trasforma una gara ostica in una passeggiata. L'Inter non sembrava volersi arrendere, nel primo tempo ogni azione era mirata alla ricerca del goal, ogni palla andava dritta verso Buffon (spettacolare per quello fatto oggi), e un controllo asfissiante dei nostri giocatori più tecnici, Pirlo e Vucinic, braccati ad uomo da parte di Poli e distrutti fisicamente da Maicon, sembrava dover condannare la Juventus all'ennesimo pareggio stagionale. Si va negli spogliatoio sullo zero a zero, e si ritorna in campo senza nessun cambio da nessuna delle due parti. L'incontro sembra proseguire sulla stessa linea del primo tempo, poi però Conte decide di cambiare le carte in tavola.

Un doppio cambio che avrà sicuramente lasciato allibiti in tanti, me per primo. Il timore dell'ennesima partita che si lottava per il pareggio e l'imbattibilità. Escono Matri e Pepe ed entrano Bonucci e Del Piero. Ma stavolta l'allenatore merita applausi e applausi. L'imprevista verve agonistica dell'Inter nel primo tempo aveva anestetizzato il gioco bianconero nei suoi uomini chiave, e la velocità di Obi metteva paura ogni tanto (grazie al cielo tecnicamente non è gran che). E allora si passa al 3-4-3. Caceres e De Ceglie passano a centrocampo, lasciando Chiellini Barzagli e Bonucci dietro, in attacco Del Piero e Vucinic con dietro Marchisio Pirlo e Vidal stretti dai due terzini avanzati. Ed ecco che si svolge l'opera d'arte di tattica dell'allenatore bianconero, che in un solo colpo riesce:
1) Accentra Vucinic, evitandoli i faccia a faccia sulla fascia con Maicon
2) Posiziona Pirlo protetto da Marchisio e Vidal e rende difficoltoso il lavoro su Pirlo a Poli
3) Porta i terzini a recuperare palla più in avanti e a rubare palla ad Obi
4) Mette un regista difensivo (Bonucci) che velocizza l'azione
5) Con 3 difensori più 2 aggiunti copre completamente gli spazi per le ripartenze improvvise dell'Inter



Un capolavoro che in soli cinque minuti porta Marchisio a spararla dalla distanza contro Julio Cesar, che la salva spingendola fuori, calcio d'angolo e poi spunta Caceres, che indisturbato la mette dentro. E non è solo il primo goal della Juventus nel match, ma è soprattutto l'inizio dei giochi bianconeri.



In pochissimo tempo è un assedio, gli interisti scombussolati dal cambio di gioco e dal goal subito perdono la bussola del gioco, e in poco tempo Vucinic fa paura alla difesa nerazzurra, più e più volte. Testardo pretende il goal personale, così come nel primo tempo la cosa sembra un po' estremizzata in alcune azioni, ma in linea di massima la difesa interista con lui balla. Poi però arriva DEL PIERO, e finisce la partita. Azione in movimento con il capitano che scavalca Lucio e lancia in porta, lasciando a Julio Cesar la scia della palla. E se il due a zero può sembrare definitivo, in quel momento sembrava tutto tranne che un risultato soddisfacente per i giocatori juventini. A vederli sembravano alla ricerca della goleada, entra Quagliarella al posto di Vucinic e anche lui spreca un azione a tu per tu con il portiere. Poi ancora di testa, Chiellini riesce a far tremare l'intero stadio. Con la testa la manda dove solo un miracolo di Cesar gli evita i festeggiamenti.

La partita finisce poco dopo, con la Juventus che domina, la partita finisce con l'Inter costretta a tornare a casa, non umiliata come si poteva fare, ma sicuramente distrutta e ferita. Torna a casa scavalcata pure dal Catania in classifica, ormai in ottava posizione, torna a casa segnata dall'ennesima esultanza di Capitan Alex, torna a casa piegata sul due a zero dopo aver disputato la sua migliore partita stagione. Il che è tutto dire.

Lo scudetto, a parere personale, è ormai un discorso che riguarda solo il Milan. Nelle restanti nove partite non ci resta che provare a vincere sempre, e sperare che siano loro a inciampare nel frattempo.


3 commenti:

  1. Hai trattato gli aspetti positivi della gestione Conte. Io vorrei anche parlare di quelli negativi, pochi, ma che hanno inciso.
    Con attaccanti come questi, Matri, Borriello, Vucinic e Quagliarella, il capitano DEVE restare.
    SOlo in un contesto simile puo ancora dare tanto alla squadra.
    Fino al gol di caceres, enorme regalo della difesa interista, davanti eravamo veramente inguardabili.. piu o meno come ci accade da 10/12 partite a questa parte. Quando si aprono gli spazi la musica cambia, ma si fa gol una volta ogni 4/5 occasioni.
    Matri resta un buon giocatore, NON TITOLARE
    Vucinic DEVE SPARIRE, la Juve non puo permettersi di giocare in 10 una partita, e men che meno sperare che il Sig. Vucinic sia in giornata. E' penoso. Ma veramente ce' ancora gente che ritiene che questo giocatore possa far parte di un asquadra come quella che sta diventando la Juve attuale? Con un buon giocatore, e nulla piu', tipo Giovinco, RAmirez o lo stesso ELia,
    per dire una buona seconda punta, la Juve avrebbe almeno 5/6 punti in piu.
    L'insistenza di COnte nel puntare su di lui, ha provocato solo danni.
    Non copre quasi mai, perde una barcata di palloni, e' lento, svogliato, sbaglia passaggi a raffica, tira come se avesse paura di cagarsi addosso al minimo sforzo, ha sempre da ridire agli arbitri.. costato 15 Mil!! (fortemente voluto da Conte, ricordiamocelo). Vedrete che sbolognarlo non sara' facile!

    STE

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    1. Allora, che Matri non sia un titolare di una Juve che voglia vincere appare evidente, considerato che sono 7-8 mesi che si parla di Higuain e compagnia. Ma dire che Del Piero è meglio no, ieri Del Piero migliore perché ha giocato 35 minuti circa, e soprattutto è entrato quando l'Inter aveva cominciato a perdere colpi. Altrimenti, in una squadra che corre e vince schiacciando agonisticamente gli avversari, sarebbe un peso enorme. Lui, ma anche un Trezeguet, in una squadra del genere non possono starci. Ci serve gente che si muova. Per questo come attaccante il massimo, nel mercato, sarebbe Benzema. Per questo Conte sta sbagliando a sottovalutare troppo Quagliarella.

      Su Vucinic, lo sappiamo, e l'errore enorme fatto da Marotta è stato portare Borriello in inverno, quando serviva a tutti i costi un'alternativa di qualità in attacco. Però senza di lui la squadra è fatta da attaccanti che 1) CORRONO 2) TIRANO IN PORTA A COME MEGLIO VIENE, nessuno che prova l'assist, nessuno che prova un 1 contro 1 vincendo lo scontro. Anche qui, l'unico che poteva fare la differenza era Quagliarella...peccato che Conte non lo veda proprio.

      Conte ha sbagliato alla grande nel mercato, ma ieri no. Ieri è stato Ranieri bravissimo a studiarsi per bene la Juve e il suo gioco, peccato che appena cambiato sistema di gioco (da 433 a 343) la sua squadra non sia riuscita a starci dietro. E per merito, enorme ieri, di Conte

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  2. Ranieri h atolto ieri, gli unici due che stavano facendo bene, per inserire una mezz'ala ed un attaccante.. praticamente si e' bruciato quanto di buono aveva fatto nella prima ora..
    Del Piero, per come si muove, per la capacita degli assist e dell'uno/due stretto e' meglio degli attuali attaccanti della juve, da Vucinic a Matri e borriello. Quagliarella, da sempre lo vedrei al posto di Vucinic, ma vederlo sbagliare anche lui, un'occasione cosi, mi fa solo venire tanta rabbia.. Devono svegliarsi ed essere concreti. Capiscola poca lucidita quando corri per 30/45 minuti.. ma caspita, sbagliare gol a porta vuota da un metro no.. questo proprio non mi va giu.
    ste

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