Piazza Juve

sabato 31 dicembre 2011

Giovani Bianconeri: I primavera che si candidano per tornare in squadra nel 2012. Da Giovinco a Immobile, per Ekdal e Pasquato

La ritrovata prima posizione della Juventus sta scombinando i piani della dirigenza, che si sta affrettando ad acquistare subito quei possibili rinforzi per la stagione in corso che potrebbero permetterci di mantenere il primato anche all'ultima giornata (leggi Caceres e Borriello in Arrivo e anche Tutto per Pizarro e Palombo). Ma mentre si spendono e spandono altri soldi per il mercato ci sono giocatori ancora bianconeri che la società sembra stare a ignorare, sono tutte quelle giovani promesse della primavera che fino ad oggi hanno visto, quando è andata bene, la panchina della prima squadra, e che nella maggioranza dei casi si sono ritrovati a girare di categoria in categoria tra Seria A, B e C diverse squadre ogni anno.
Il nome più "famoso" tra i giovani esuli bianconeri è quello della formica atomica, subito bollato come fenomeno e subito tacciato come flop, il giovane Sebastian Giovinco si è visto prima eleggere simbolo della futura Juve, e poi con le valige in mano ha salutato tutti per un po' di continuità in quel di Parma. Oggi a Parma ha riconquistato la nazionale maggiore, ha trovato buona continuità anche in zona goal, con 14 goal in 44 presenze, divisi in particolare in 7 goal su 30 presenze la scorsa stagione, iniziata male per l'intera squadra del Parma, e ben 7 goal su sole 14 presenze in quest'ultima. In comproprietà con il Parma il giocatore potrebbe tornare in bianconero la prossima stagione, il passaggio al 4-3-3 potrebbe semplificare il suo rientro in squadra. Come detto tante volte il giocatore non è Messi, e il problema dell'altezza per un attaccante del genere e più che evidente, però ha tecnica, voglia e grinta che molti dei nostri giocatori in passato non hanno dimostrato, ha quella qualità poi che ci sarebbe proprio utile in questi momenti quando Vucinic non è in partita o è infortunato.

Un altro bianconero da tenere ben in vista è Ciro Immobile, a soli 21 anni è diventato tra i giocatori più visibili della Serie B. Nel suo periodo bianconero pochissime apparizioni in prima squadra e tante ottime prestazioni con la primavera, fino a vincere il titolo di Golden Boy al Torneo Viareggio. Dopo una serie di prestiti in squadre poco interessate a schierarlo seriamente in prima squadra il suo arrivo al Pescara di Zeman, che da amante del gioco offensivo ha reso Immobile un vero e proprio cecchino del goal, in sole 18 presenze quest'anno per lui già 11 goal. Un risultato veramente ottimo per un giocatore al suo primo vero anno da professionista. Per lui si parla di un ritorno in bianconero già dal prossimo anno, ma altre voci insistono su di una sua riconferma al Pescara o in un club minore di Serie A a mettere ancora esperienza, per tornare alla Juventus da giocatore pronto.

Un anno più grande di Immobile, e anch'esso attaccante, è Cristian Pasquato, attaccante esterno, seconda punta e ala offensiva, il giocatore alla Juventus aveva anche abbastanza convinto in pre-campionato, ma Conte decise di mandarlo a Lecce a fargli fare le ossa, prima magari di rivalutarlo concretamente per la prossima stagione. Buona corsa e buona fase offensiva per lui, che potrebbe anch'esso ritornare alla Juve nel ruolo di vice titolare almeno nel futuro prossimo.

Un altro giovane interessante è lo svedese Albin Ekdal, 26 presenze al Siena con 1 goal, 23 presenze al Bologna anche qui con 1 goal, e 8 presenze nel Cagliari questa stagione per un centrocampista centrale di buona tecnica e capace di adattarsi a più ruoli del centrocampo. In comproprietà con il Cagliari il giocatore resta un capitale bianconero, che potrebbe tornare utile anche come vice Pirlo se il giocatore riuscisse a trovare continuità e migliorare le sue prestazioni.

Tra i giovani bianconeri ci sono anche gli attesi brasiliani Appelt, i fratelli carioca che si sono trasferiti da poco alla Juventus. Il più giovane dei due sembra essere destinato a debuttare quanto prima in prima squadra, mentre per il secondo si lavora per un prestito formativo in Serie A o Serie B.


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