Piazza Juve

venerdì 4 novembre 2011

Napoli - Juventus: Le due migliori squadre della Serie A a confronto

La partita che si giocherà domenica al San Paolo sta già accendendo gli animi, la sfida vede la Juventus arrivare dalle vittorie contro la Fiorentina e soprattutto contro l'Inter, mentre il Napoli si presenta con una sconfitta subita in Italia al Massimino di Catania, e con una contro i tedeschi del Bayern Monaco appena due giorni fa in Europa.

Le due squadre scenderanno mettendo il meglio della rosa in campo, che questo significa innanzitutto Cavani, Hamsik e Lavezzi per i partenopei, e Marchisio, Matri e Pirlo per i bianconeri. Il Napoli nonostante il periodo buio in termini di risultati gioca in casa e di sera, due fattori che hanno sempre portato molto bene ai loro colori, ma la rosa bianconera non è inferiore a quella del Napoli, se consideriamo le zone del campo si potrebbe dire che il loro attacco, alla luce della scorsa stagione, è potenzialmente migliore e tra i migliori della Serie A, la Juventus di contro può schierare contro il goleador Cavani e il duo Hamsik-Lavezzi, uno dei migliori italiani, e in generale attaccante, della Serie A, Alessandro Matri, il giocatore ex Cagliari, dopo averne messe 20 in rete la scorsa stagione, quest'anno ha già iniziato benissimo con ben 4 goal all'attivo, e al suo fianco, a fare da suggeritore e fantasista c'è Mirko Vucinic, giocatore che quando decide di impegnarsi è capace di far dimenticare ai tifosi che il vero top player questa estate non è arrivato. In generale loro vincono in attacco per potenzialità e per l'età dei giocatori, che gli rende più adatti a partite di impegno costante come potà essere la partita di domenica.

Il centrocampo bianconero invece non ha paragoni, Marchisio, Vidal e Pirlo sono al momento il miglior trio della Serie A, e nonostante il loro Inler, quanto dimostrato questa stagione dai tre bianconeri mette fuori di ogni dubbio che la forza della nostra squadra sta in mezzo. Marchisio ormai lo si può considerare come il trascinatore e il top player "a costo zero" (citazione La Stampa) della Juventus, 4 goal in questa stagione per lui, che da centrocampista è già riuscito a far male al Parma, a far malissimo al Milan con una doppietta, e a mettere in rete il goal decisivo per la nostra vittoria contro l'Inter. Solo squadre del nord si direbbe, manca una big del sud nel suo score attuale, e potrebbe essere la volta buona dei napoletani. Vidal è invece il nostro ruba palloni per eccellenza, capace di essere onnipresente in ogni zona del campo, lottatore nato che ad oggi è il miglior centrocampista per contrasti vinti sui minuti giocati della Serie A. Strappato alla concorrenza proprio del Napoli e del Bayern Monaco, alla Juve sta dimostrando di valere quanto speso per lui, e che la "guerra" estiva fra le tre squadre per il cartellino del giocatore era sensata. Pirlo invece è il regista per eccellenza, uno che nei migliori anni della sua carriera era capace di mettere sotto pure Xavi, e che oggi sembra essere in un periodo di rinascita dal punto di vista fisico. Affiancargli giocatori dinamici e giovani come Marchisio e Vidal è stata la mossa migliore che Conte potesse fare. Al Milan, in un centrocampo di cadaveri con una età media che sfiorava i 30-31 anni, sembrava destinato ad una serie imbarazzante di prestazioni, ma alla Juve ha dimostrato invece quanto Galliani avesse torto, d'altronde fra Pirlo e Gattuso io saprei ad occhi chiusi a chi rinnovare il contratto.

La difesa bianconera, sulla carta, è migliore di quella di Mazzarri, ma la storia recente ci dice che ciò non è vero, loro sono state una delle migliori difese della Serie A, noi una delle peggiori, la scorsa stagione almeno. Quest'anno con Lichsteiner e Chiellini sulle fasce sembriamo aver tappato dei buchi pesanti, ma non si può fare finta che siamo perfetti. Buffon poi perde colpi, Storari giocando sporadicamente pure, per cui neanche il portiere è ormai più una certezza.

La panchina, bianconera, è decisamente più ampia di quella napoletana. Giocatori come Quagliarella, Del Piero, Elia, Krasic, Pazienza, Estigarribia il Napoli non può vantarli in panchina, per cui da questo punto vinciamo noi, ma ricordiamoci che vince chi gioca in campo, non chi ne ha di più in panchina.

Sul ruolo allenatore, Mazzarri contro Conte, il primo viene da una serie di annate ottime, ad un passo dalla Juve la scorsa stagione, e considerato come uno dei migliori allenatori rimasti in Serie A. Conte è giovane, con esperienza da allenatore minore, ma con tanta voglia di vincere, e con idee molto nuove e innovative rispetto il classico allenatore italiano. Il primo gioca di contropiede e con un sistema difensivo eccellente, nonostante ne schieri "solo" 3 effettivi dietro. Conte invece predilige un gioco offensivo e fatto di possesso palla a volte snervante, in cui la solidità difensiva deriva dalla capacità di concedere il minimo numero di palloni possibili agli avversari. Qui la bilancia pende su Mazzarri, per l'esperienza accumulata negli anni, e per quanto già dimostrato. Ma Conte ha tutto il necessario per battere sul campo i napoletani e il suo allenatore.

In generale sarà la sfida fra le due squadre migliori della Serie A attuale, il Milan oltre Ibrahimovic, Thiago Silva e Boateng, è un gruppo anziani e con pochissime qualità, oltre che prospettive per il futuro. Mentre Juventus e Napoli hanno giocatori nettamente più giovani e un progetto in corso per migliorare negli anni, anche la qualità del gioco delle due squadre, non è un caso, è il migliore di questa stagione.


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