Piazza Juve

mercoledì 12 ottobre 2011

L'Italia dei giocolieri di Prandelli vince 3-0. Ma non è tutto oro...

Dopo una vittoria per tre a zero bisognerebbe solo festeggiare, soprattutto se la squadra vince con un possesso territoriale anche imbarazzante (68%) e anche se gli avversari erano quelli dell'Irlanda del Nord, ma dire che va tutto bene non è giusto. Ad esempio, nonostante i tre goal, la squadra è sembrata emergere in fase offensiva quando quelli dell'Irlanda sono andati calando, è ciò soprattutto a causa dell'ostinazione di Prandelli di schierare due seconde punte in attacco, con Cassano ormai punto fisso (purtroppo) e uno tra Giovinco e G.Rossi al fianco.

Che fine hanno fatto i Pazzini e i Matri in questa squadra? Due giocatori sicuramente attivi e capaci di integrarsi in questa nazionale, ma relegati in panchina (lasciati a casa direi) per l'attacco dei "nanetti" o più semplicemente dei giocolieri. Nonostante la doppietta di ieri infatti Cassano, al sottoscritto, è sembrato questo. Un giocoliere irritante, che piuttosto che cercare l'azione da goal spreca tempo con colpi di tacco senza fine e giocate da circo. Meglio che un eventuale attacco Toni Gilardino sicuro, ma con Giuseppe Rossi in forma perfetta, e con due prime punte come i sopra citati, perché ostinarsi con Cassano? Gli stessi Balotelli, potenzialmente, e il Quagliarella della scorsa stagione, dovrebbero far almeno sorgere qualche dubbio a Prandelli sullo schierare Cassano titolare.

Da tempo ho scritto più volte quanto Cassano e Montolivo siano, a mio parere, sopravvalutati, giocatori non in grado di fare la differenza e che si accendono a tratti e solo contro squadre di modesto livello. Ma se per Montolivo posso anche capire il sacrificio di vederlo in campo, in fin dei conti Pirlo non sarà eterno, e subito dopo bisognerà trovare qualcuno con caratteristiche anche lontanamente simili, per Cassano non riesco a trovare la logica. Anche gli entusiasti commentatori RAI dimenticano che questo "ritrovato campione" non è titolare nel Milan oggi per scelta tecnica, ma perché senza Robinho e Pato l'unico resta lui, e nonostante le "grandi" prestazioni che i giornali gli attribuiscono, basta vedere la classifica del Milan per capire come non sia questo top player capace di smuovere gli equilibri. Ibrahimovic o Pato quando tornano al Milan si vedono subito, sicuramente nel ritorno di punti in classifica, lui no. Ricordiamoci pure che anche ai tempi della glorificazione alla Sampdoria la squadra ligure ha avuto un ottimo, se non migliore, rendimento nei periodi senza di lui, e il crollo della squadra verso la B non è stato a causa della cessione del barese (da mesi ormai ai margini della rosa allora), ma per quella di Pazzini, che nonostante tutto continuava a segnare e a regalare punti ai doriani.

Non sto scrivendo che andrebbe del tutto panchinato (anche se, personalmente...), ma che Cassano non è, e non sarà mai, il salvatore della patria che qualcuno vuole vedere. La sua carriera parla per lui, le sue prestazioni con la p minuscola contro le squadre che contano pure. Giuseppe Rossi e Balotelli gli sono superiori, pure Quagliarella se torna nella versione dei primi sei mesi bianconeri (in cui era diventato il trascinatore della squadra che all'epoca si attestava con lui in campo al secondo posto), forse non lo può essere Giovinco, ma anche qui rimangono molti dubbi.

Continuo sulla nazionale senza voler troppo infierire, buon gioco, Prandelli imita lo stile spagnolo del Barcellona senza i giocatori del Barça, e si vede questo. Il centrocampo spesso si trova intrappolato in mille passaggi inconcludenti, e si è spesso avanzato solo per lanci lunghi (non voluti dal ct) che Pirlo si è sentito in obbligo di fare. Questo forse può anche provenire dall'assenza di una vera prima punta capace di liberarsi in area di rigore e di far avanzare la squadra. Sicuramente ottima la difesa, Buffon, Barzagli e Chiellini sembrano giocatori rinati (anche grazie la cura Conte), mentre finalmente si vedono terzini degni di questo nome in nazionale, con Cassani, Balzaretti e Maggio che sicuramente sono il meglio di quanto il made in italy offra nel ruolo.

Per il prossimo europeo però servirà ben altro, la squadra da battere sarà la Spagna ma anche la Germania (la nazionale turco-teutonica direi), sul nostro stesso livello Olanda e Inghilterra, e per batterle non basteranno due giocolieri in attacco e qualche lancio illuminato di Pirlo, come contro Irlanda e Serbia, ma sicuramente una prima punta di peso e un centrocampo più rapido, veloce e di sostanza (e qui De Rossi e Marchisio saranno fondamentali).

Concordate o no con quanto scritto?


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