Piazza Juve

domenica 16 ottobre 2011

La vera Inter è tornata, tutto come nel 2006. Sconfitte, critiche e piagnistei

Alla fine il tempo ha restituito alla Serie A una delle sue protagoniste come tutti l'hanno sempre conosciuta.
Una Juventus vincente e forte? No, almeno non ancora, ma l'Inter che perde e i suoi tifosi che piangono si.
E così dopo anni in cui a far la voce forte era la seconda squadra di Milano, graziata da un processo farsa che dopo 5 anni viene smantellato pezzo per pezzo e vede la stessa squadra coinvolta, i nerazzurri tornano agli standard che l'Italia e il mondo ricordano per loro.

Non che sia la sola attuale posizione da zona retrocessione a far capire che gli interisti dovranno riabituarsi a lottare per un buon posizionamento e niente più, ma soprattutto il caos societario e sportivo che sta investendo il club dei prescritti. Dopo Mourinho sono riusciti già a cambiare Benitez, Leonardo, Gasperini e sono finiti su Ranieri, che diventa pericolosamente il centro delle critiche all'indomani della sconfitta catanese. Ieri infatti la squadra nerazzurra esce distrutta dal Massimino di Catania nel morale, nei punti e nel gioco. In questi anni sono riusciti a cacciare Oriali, uno dei pochi dirigenti interisti capaci di gestire lo spogliatoio, e ad affidarsi alle sante parole del loro leader poco carismatico e molto "pasticcione" Massimo Moratti. Prima aumentano di uno sproposito gli stipendi dei reduci del triplete, Maicon e Milito su tutti, rifiutando due cessioni che gli avrebbero permesso fra i tanti di acquistare Gareth Bale, e non aggiungendo nessuno alla squadra, ma anzi, liberandosi dell'unica forza giovane del gruppo (Balotelli), poi cedono Eto'o e lo rimpiazzano con il nulla, anzi con Forlan, 32enne le cui prestazioni da anni tendono a peggiorare e che tesserano senza sapere di non potere schierare in Europa, sfiorando il ridicolo a livello internazionale. Acquistano tanti giovani di poche speranze schierati in campo alla meno peggio, ed affidati ora alle cure di Claudio Ranieri, uno che nel passato mai è riuscito a lanciare un giovane.

Dopo sei partite di campionato quattro sconfitte, un pareggio ed una vittoria. Un bottino di punti degno di una squadra neo promossa in Serie A. Ma la colpa mica è loro, della loro squadra la cui età media supera i 30 anni, e di un cambio continuo di allenatori e dirigenti che ha solo complicato il tutto, ma solo degli arbitri. Anzi, del "complotto" ai danni della squadra nerazzurra.

Infatti è evidente come tutto il mondo ce l'abbia contro di loro. Anzi, bisogna essere sinceri, adesso che i potentissimi Marotta, Corvino, Lotito, Pozzo, Sabatini hanno preso il potere, per loro è come essere tornati ai tempi di Moggi. Per non parlare del potentissimo Abete, che dopo avergli conservato lo scudetto del 2006 adesso sta lavorando contro di loro. Poveri tifosi, sembra che al momento non abbiano neanche il super cattivo di turno da incolpare, magari dovranno arrendersi all'evidenza e cominciare a fischiare a quei quattro bolliti che hanno in campo.

Ben tornata squadra perdente, non abbiamo mica dimenticato il tuo passato, ma adesso tocca a voi riempire il futuro con i nuovi Gresko, Vampeta eccetera eccetera.


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