Piazza Juve

lunedì 3 ottobre 2011

Juve SPETTACOLO. Milan ridotto a brandelli.

Lo spettacolo di ieri è stato il momento più alto che i tifosi bianconeri possono ricordare insieme al trionfo nel doppio scontro il Champions League contro il Real Madrid di qualche anno fa, dal 2006 ad oggi. A memoria in realtà si deve andare molto più indietro per ricordare una partita realmente dominata contro una big come quella di ieri.

Il Milan di ieri è stato annientato sotto ogni punto di vista, sul piano del gioco, della realizzazione, della corsa, della grinta e della voglia di vincere. La squadra rossonera esce distrutta dal confronto, stavolta merita tutti gli applausi possibili Antonio Conte, l'allenatore bianconero ha dimostrato in questa partita non solo di non essere il "talebano" del 4-2-4 che impauriva tutti noi all'avvio di stagione, ma anche che nello scontro diretto contro un altro giovane allenatore come Allegri non ha niente da invidiare all'avversario, che con una rosa comunque superiore, con i punti di eccellenza che si chiamano Ibrahimovic, Thiago Silva e Boateng, non riesce per niente ad interpretare la gara e a sbagliare pure i cambi, levando Cassano che poteva essere un pericolo per la difesa bianconera con Emmanuelson, che ha sbagliato lo sbagliabile.

Il punto di forza di questa squadra è il collettivo, dobbiamo essere onesti e sinceri, non abbiamo giocatori capaci di fare da soli la differenza in campo, soprattutto in attacco, dove comunque la prestazione di ieri di Vucinic è stata quasi da migliore in campo, ma il gioco di squadra ha sopperito largamente a questo. I nostri sono stati istruiti a dovere da Conte, correre, correre e correre, hanno pressato su ogni azione milanista, rendendogli succubi del nostro gioco e incapaci di creare una sola azione realmente pericolosa su loro iniziativa. Siamo riusciti nell'annientare le loro capacità offensive, rendendo Zlatan addirittura fastidioso e inutile nella manovra rossonera. Il loro punto di forza è stato nettamente il duo Thiago Silva e Nesta, che hanno provato ad anestetizzare ogni nostra azione, soffrendo le nostre triangolazioni (da manuale ieri quelle tra Vucinic, Marchisio e Pepe), e resistendo per quasi 80 minuti, quando poi Nesta stanco fisicamente e leggermente infortunato ha dovuto chiedere il cambio per Antonini, la difesa centrale milanista è diventata così Silva e Bonera. Sono bastati pochi minuti per renderla una groviera, con Marchisio che segna il primo grazie ad un passaggio illuminante sottoporta, segnando il suo solito goal spettacolo, e che fa il secondo soli 5 minuti dopo mettendo in rete un tiro da fuori area.

Prestazione mostruosa quella dei due "rubapalloni" Marchisio e Vidal, sul cileno da annotare solo la mira, riuscisse a centrare lo specchio della porta sarebbe un fenomeno. Grandioso pure Chiellini che da terzino sinistro ha praticamente lavorato su ogni pallone in difesa, speriamo che Conte possa seriamente pensare di schierarlo ancora nel ruolo, dato un ritrovato Bonucci più attento difensivamente che se ha retto l'urto con il Milan può sicuramente continuare con il Chievo nella prossima gara. Lichsteiner e Pepe alla fine erano viola per la fatica, hanno corso sulla fascia per 90 minuti interi senza nessuan interruzione, prestazione superba la loro, dall'altra parte uno spento e fuori dal gioco Krasic si fa sostituire da un buon Giaccherini che alterna le prestazioni di Pepe sulla sinistra. Ottimo anche Pirlo, che dopo i primi 10 minuti riesce a liberarsi di Boateng, mandato a spasso per il campo e buttato fuori per doppia ammonizione prima della fine della gara, intorno al 90' esimo minuto.

Migliore in campo: Claudio Marchisio, sentire ancora oggi gente che lo critica o che lo reputa sopravvalutato fa arrabbiare, da "principino" ieri ha dimostrato di poter essere "imperatore" e lo stadio lo ha già eletto come 51 esima stella in campo. Ieri si merita un 10 per la prestazione e per i goal.


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