Piazza Juve

domenica 30 ottobre 2011

Inter 1-2 Juventus: Dell'Inter non resta niente. Per la Juve ancora Marchisio

In una giornata che vede il Napoli arrendersi al Catania, restando così 5 punti dietro in classifica, il Milan vincere ma battendo quella Roma il cui progetto sembra veramente opaco fino ad ora, la partita più importante è stata Inter vs Juventus. La squadra di Ranieri, l'ex che adesso parla da perfetto voltagabbana, contro quella dello storico capitano Antonio Conte, neo-promessa del calcio anche da allenatore ora. Le due squadre si sono incontrate al S.Siro di Milano, da un lato c'erano i nerazzurri che partivano in svantaggio, ma con una convinzione intrinseca di essere una squadra con un grosso potenziale, e dall'altro i bianconeri, che invece provenivano da una serie di partite dove con molte difficoltà si erano scrollati di dosso il peso di due settimi posti consecutivi convincendo nel gioco, e soddisfacendo nei risultati.

Nell'analisi fatta ieri, La Juve è pronta, formazione e analisi della squadra di Conte, avevo già scritto che questa squadra ha il miglior centrocampo d'Italia, e unito alla freschezza di una rosa con una età media abbastanza bassa per gli standard italiani, poteva veramente far male all'Inter, soprattutto se consideriamo la squadra nerazzurra come quel che resta delle ultime due stagioni.

A sorpresa, per la prima volta in Campionato, non è la Juve a dettare il gioco, mantenendo comunque un ottimo possesso palla, ma è l'Inter. E a sorpresa la Juve segna di azione ma in maniera molto cinica, quasi "fregando" gli interisti che sembravano dannarsi l'anima per arrivare in porta. Porta che vedono con Maicon dopo che Vucinic era riuscito già ad infilarli, e porta che non vedono più, in pratica la difesa bianconera riesce a murare la rete di Buffon riducendo Pazzini a comparsa fallosa in attacco. Vucinic dimostra quanto detto sempre su di lui, un giocatore dal potenziale eccezionale a cui manca continuità. Ieri oltre il goal anche una serie di ottimi passaggi e azioni per lui, anche se si è spento presto poi, ma in pochi avrebbero dubitato della sua prestazione di ieri. Infatti contro le grandi non manca di esaltarsi, per spegnersi nei campetti di provincia in cui perdiamo infatti ancora troppi punti per strada.



Un'altra GRANDISSIMA conferma è Claudio Marchisio, fa il quarto goal in stagione con la maglia bianconera, e a tratti fa il quinto, prima che Castellazzi gli provochi un fallo da rigore che l'arbitro, molto probabilmente spaventato dalle polemiche settimanali dei dirigenti interisti, fa finta di non vedere. Ma Marchisio è sempre li, quest'anno la squadra corre, Pirlo (Che ieri è stato meno che sufficiente) e Vidal finalmente gli permettono di avere qualcuno con cui dialogare al centro, dopo anni di buio con Melo e Sissoko, e finalmente il suo potenziale esplode del tutto. Continuità di prestazione nei 90' e nel campionato in generale, recupera palla in continuazione (secondo solo a Vidal ieri) e mette palle in rete con la precisione di un bomber, facendo di lui il nostro bomber aggiunto.

Ottima anche la prestazione di Matri, non segna, ma è lui che porta sia Marchisio che Vucinic ad avere la strada spalancata per il goal. Questo è il giocatore che ci serviva da anni, la prima punta capace di fare goal e al tempo stesso di far avanzare la squadra e di aiutare il collettivo in ogni zona del campo. Se Pazzini ne vale 20, lui ne vale 30 almeno. E speriamo che Prandelli se ne accorga, dopo averlo visto a casa per far posto ad Osvaldo spero che il ct della nazionale abbia capito lo sbaglio.

Ottima prova anche di Lichsteiner, praticamente ovunque in difesa e sulla fascia, ha reso nulle le azioni degli interisti sulla sua fascia, e da perfetto soldatino ha impegnato costantemente la difesa nerazzurra regalando moltissimi palloni ai nostri attaccanti e centrocampisti. Il terzino che da anni mancava a questa squadra.

Pessimi invece Pepe e Pirlo, ma dopo settimane in cui hanno corso e fatto spesso il bello e il cattivo tempo, un turno di riposo ci sta, soprattutto se questo ci porta comunque tre punti in tasca.

Non siamo da scudetto forse, ma crederci oggi è necessario. Manca il Napoli adesso, che incontrerà pure il Bayern Monaco in settimana, dopo averle prese dal Catania di Montella (che ha battuto anche l'Inter, e noi ci disperavamo per il pareggio), il Napoli quest'anno ha già dimostrato di sapere piegare le big, ma anche noi abbiamo fatto altrettanto, per cui partita apertissima con la convinzione che se vinciamo diventiamo subito i favoriti a competere con il Milan fino alla fine.


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