Piazza Juve

giovedì 25 agosto 2011

Rimorsi bianconeri. Quei 5 top player persi per un soffio nel mercato dal 2006 ad oggi

Ci dicono che stanno acquistando "oculatamente" senza spendere grosse cifre, che non vogliono seguire il modello del City o del Paris Saint Germain, ma a conti fatti questo non è vero, il club bianconero ha speso centinaia di milioni dal 2006 ad oggi fra ingaggi e cartellini, dilazionati però in tanti acquisti, con i 50 milioni del duo Diego-Melo ancora nel ricordo di tutti i tifosi.

Ma se le occasioni avute, e perse, dalla società fosserò state colte al volo, in questo momento, staremmo ancora a parlare di voglia di riscatto o di successi recenti? Mi ci è voluto molto poco a pensare ai 5 giocatori più importanti accostati, e ad un passo dalla Vecchia Signora, dal 2006 ad oggi.

Il primo è proprio del 2006, un giovane Javier Mascherano viene contattato da un giovane ds Secco per venire in una società dal nome importantissimo ma finita in Serie B in seguito ad un controverso scandalo, ma la società non riusci nell'impresa, purtroppo il giocatore (il cui padre è juventino) aveva una intricata situazione contrattuale alle spalle, e la società non aveva la voglia (loro dicono che era contro lo stile societario, cosa che non ho ben compreso) di mettersi a dialogare con società d'affari per il cartellino del giocatore. I soldi per Mascherano furono spesi 9 mesi dopo per portare, ahimè, Tiago e Almiron, totale dei due arrivi: più di 20 milioni di euro. In seguito Secco disse che l'argentino pianse per il mancato approdo in bianconero.


Il secondo nome, sempre nella gestione Secco, era quello del giocatore che tutta la tifoseria richiedeva, un vero è proprio top player del centrocampo, proveniente da Liverpool, non ancora Real Madrid, il centrale Xabi Alonso, se ne parlo tanto, tantissimo, il giocatore dichiarò il suo interesse per la Juve, ma la società non voleva esporsi economicamente, l'offerta bianconera era di 16 milioni, la richiesta degli inglesi di 18, per tale differenza Alonso restò a Liverpool, e con il benestare di Ranieri il ds Secco decise di puntare tutto su, nientepopòdimeno che Poulsen. Costo del cartellino, 10 milioni di euro (per un mediano in scadenza di contratto una cifra enorme)

Erano ancora gli anni di Secco, ma questa volta la colpa è ben divisa con Marotta subentrato da li a poco, quelli degli acquisti mancati si potrebbe dire, e un altro degli acquisti saltati per poco fu vissuto nel Dicembre del 2009. Bettega era appena tornato, e dopo poco tempo era riuscito a concludera una trattativa con il Totenham, 13 milioni in contanti più Iaquinta, per portare a Torino un giovane, e ancora non famoso, Gareth Bale. Un affare che i tifosi chiedevano in coro visto la fama che si stava facendo il giovane gallese, ma il cambio di dirigenza a Giugno stravolse i piani, arrivò Marotta, arrivò Delneri, arrivò Agnelli, e la trattativa fu totalmente dimenticata, per la fascia sinistra alla fine arrivo Martinez, altri 12 milioni di euro.

Ma nella stessa estate, quella del 2010, con l'entrata in vigore del nuovo regolamento e del limite dell'unico extracomunitario in rosa, la società si ritrovò il grosso problema di scegliere chi tesserare fra Dzeko, il sogno dei tifosi, e Krasic. Si scelse il secondo, per lo meno non fu un disastro come i precedenti, ma in tanti pensano che la società non riuscì a gestire bene l'affare, visto che il bosniaco lasciò il club del Wolfsburg dopo soli 5 mesi, nel mercato invernale, senza dare spazio ad un nuovo assalto al giocatore da parte della dirigenza, che attendeva Giugno per riaprire la trattativa.

Arriva il 2011, vengono promessi "un paio di top player", e il primo ad essere fortemente accostato alla Juventus è quello di Sergio Aguero, il giocatore argentino era il sogno dei tifosi, la trattativa era ben avviata, ma la Copa America e le ottime prestazioni del giocatore attirarono le attenzioni del City pigliatutto di Mancini, che offrendo 40 milioni supero la proposta bianconera di circa 35 milioni bianconera, un risparmio netto però pure sull'ingaggio,visto che dal passaggio di obbiettivi da Aguero a Vucinic (dopo la telenovela Giuseppe Rossi) vede oltre che una spesa di soli 15.5 milioni in cartellino, quella di soli 3 milioni di stipendio, contro i 7 richiesti dall'argentino.

Non possiamo giudicare le ultime operazioni, ancora il campo dovrà dire chi ha avuto ragione, e chi no. Ma considerati gli arrivi mancati, i risparmi che alla fine della fiera ci sono stati per il passato sono in negativo, visto che per risparmiare sui cartellini e ingaggi si è scelto di portare mediocri che ci hanno regalato due mancate qualificazioni di Champion's League, ovvero 50 milioni di euro in meno di introiti, questi investimenti in pratica sarebbero stati fatti a costo zero. E allora, "favoleggiando" sulla buona conclusione di tutti questi arrivi, abbiamo stilato una formazione da far scendere in campo, che avrebbe veramente poco, ma molto molto molto poco da invidiare a qualsiasi altra (Barcellona escluso), una squadra che non possiamo non affidare ad un altro rimpianto della panchina, saltato per circa 2.5 milioni di differenza tra la richiesta di stipendio di 5 milioni, e l'offerta bianconera di 2.5, ovvero Hiddink

Buffon
Lichsteiner Bonucci Chiellini Ziegler
Pepe Mascherano Marchisio Bale
Aguero Dzeko

Dite che con questa formazione, o con una variante con gli stessi giocatori, questi Milan e Inter ci avrebbero fatto paura per la vittoria finale? Io ho i miei dubbi


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