Piazza Juve

venerdì 19 agosto 2011

Juventus: Vidal, esordio da campione al Trofeo Tim. Bonucci e Del Piero inguardabili. Matri si riconferma l'attaccante più utile della rosa

Il giorno dopo il Trofeo Tim che ci ha visto giocare contro Inter e Milan possiamo dare qualche primo giudizio. Non tanto magari sulle aspettative o su come sarà la stagione, ma almeno sui singoli e sul gioco che Conte sta impostando per questa squadra.

La prima partita del 'torneino' ci ha visti schierati contro la squadra interista. Un avvio convincente della Juventus, schierata nel classico 4-2-4 che Conte ha scelto come modulo principale, c'è da premettere che non si sa dove inizino i nostri meriti e finiscano i demeriti interisti. La squadra di Gasperini ha una fase difensiva forse peggiore della nostra, lenta, molto lenta, nel gioco e pericolosa solo su calci piazzati. Snejder da solo non può molto in questa squadra, Eto'o sarebbe stato fondamentale, Pazzini e Milito non sembrano adatti al modulo, un giocatore ideale sarebbe quel solito Giuseppe Rossi. Ritornando sulla Juventus viene da mettere in evidenza la prova di Pirlo, non solo fa quello per cui è stato comprato, dettare la regia, aperture a sopresa e lanci millimetrici per le punte, ma si sacrifica in maniera convincente pure da interdittore, rubando palla diverse volte e ingaggiando un duello continuo con Pandev. Tra gli altri ottima prova di Vucinic, molte sue aperture sono state veramente interessanti, azioni da goal non ne sono mancante, e lo stesso goal bianconero è stato suo. Gli esterni Krasic e Pasquato hanno deluso, per il sottoscritto, Pasquato non è un esterno, ma nelle altre amichevoli il suo lo ha sempre fatto, qui invece sembrava praticamente escluso dal gioco, come se lo stesso Conte gli avesse chiesto un ruolo da comprimario per favorire la fascia destra nell'azione. Krasic veloce, al solito, ma inconcludente spesso. Se ritorna ai suoi livelli non avrà problemi a ritornare l'idolo della curva, per ora è un giocatore da 5 o 6 in pagella. Ottima prova di Lichsteiner e Storari, ma nessuno si sarebbe aspettato qualcosa di diverso da questi giocatori, da anni sinonimo di affidabilità in Serie A. Pessima, ma molto pessima la prova di Del Piero e Bonucci, il primo è osceno fisicamente, da fermo fa vedere che ancora è capace di fare passaggi e aperture ottime per i compagni, ma in movimento è inguardabile. Se poi insiste nel voler fare dribbling e giocate che non gli competono più, a 37 anni, allora non può non essere un giocatore da panchina e da ultimi 15 minuti. Bonucci peggiore del solito, qui si deve fare qualcosa di importante. Non solo l'esterno sinistro, ma anche il centrale, se questi due ruoli non vengono urgentemente coperti con importanti giocatori, partiamo male. Il risultato è stato 1-1 nei 45' e 6-7 per gli interisti nei rigori, per loro ha sbagliato Pandev, per noi Pasquato e Barzagli, sfortunati nel colpire ben due traverse.



La seconda partita da 45' ci vede contro il Milan, e a sorpresa il 4-2-4 diventa un ibrido tra il 4-2-3-1 e un 4-5-1. Entra Vidal al centro, al fianco di Pirlo, e Matri sostituisce Del Piero, esce pure Vucinic, e l'attacco è Krasic, Matri e Pasquato, con Pazienza, Pirlo, Vidal dietro. Poi però appena inizia il gioco Pasquato e Krasic tornano un po' più indietro e Vidal gioca a ridosso della punta. Inizio pessimo, sembriamo spaesati con il nuovo modulo, e il Milan giocava senza Ibrahimovic e con tantissimi primavera, e allora pure Conte non perde tempo, entrano Ruggiero e Spinazzola, per Pasquato e Krasic, poi Marrone per Pirlo e Sorensen per Bonucci, ma non cambia molto, almeno fino a quando non si accende Vidal. Il Milan in vantaggio grazie a Cassano e ad una pessima marcatura del duo Motta-Bonucci si fa raggiungere da Vidal, che dalla distanza, quasi centrocampo, tira un missile sulla porta, che Roma, il portiere del Milan, si lascia scappare, probabilmente perché sorpreso dal tiro. E l'inizio di una prova maiuscola del giocatore. Ruggiero, entrato da 10 minuti, viene fatto uscire per Vucinic, Conte capisce che con due punte giochiamo meglio, e si accende la squadra. Vidal riesce in soli 10 secondi a tirarla due volte in porta, una volta viene bloccato da Roma che in extremis la rilancia sul giocatore che tira ancora e che ritrova Roma che con un dito devia la palla proprio sulla traversa. Un goal mancato che fa però il paio con il goal miracolo dello stesso Vidal di pochi minuti prima. Poi inizia anche la partita di Matri, ben tre azioni negli ultimi 15 minuti per il giocatore, una prima eccezionale, il giocatore innervosito dal numero basso di palle che arrivava verso l'attacco scende sulla sinistra a centrocampo, ruba palla, piazza ben due dribbling e si avvia in porta, dove viene fermato da un intervento scorretto dei difensori milanisti, guadagnando una bella punizione. Poi di nuovo, solo contro tre difensori, ne supera due, ma nell'azione perde il contatto con il pallone, che corre più del giocatore stesso, ed è costretto a cedere. Poi l'azione del goal. Al 47' un goal che brucia la porta su assist del solito Vidal. Se pensiamo che c'è gente come Torres che viene ceduta a 58 milioni, giocando penosamente da tre anni, Matri è un campione da non sottovalutare in questa squadra. L'obbiettivo dei 20 goal stagionali resta.

In generale viene da dire che la squadra c'è, gioca anche discretamente, ma che l'idea di una Juventus alla spagnola che fa tanto possesso palla è una idea da toglierci totalmente dalla testa. Si gioca molto bene sulle ripartenze, la velocità delle giocate dei giocatori di tutta la squadra rende la fase offensiva rapida e sempre pericolosa, Del Piero nel primo tempo ha perso molte opportunità proprio sulle ripartenza, per via della sua condizione fisica.

Da registrare una fase difensiva invece poco accurata, Bonucci è un problema, non si può dargli il ruolo di titolare, bisogna confermargli fiducia e tenerlo in rosa, ma meglio, molto meglio un Alex o Lugano che il giocatore al momento.

Dobbiamo anche porci il problema delle squadre piccole, perché contro una big che ti imposta la partita, giocare di ripartenza è semplice, ma contro una squadra provinciale che si chiude in difesa in attesa di spazi ampii, dobbiamo dimostrare di poter scardinare comunque quelle difese, qui serviranno i migliori Matri e Vucinic, e anche Pirlo sarà fondamentale.

Menzione d'onore per VIDAL, ieri esordio straordinario, ha dato l'impressione di poter essere il giocatore in più di questa Juventus, corsa, grinta, fiuto per il goal e non solo ne caratterizzano i primi 45' da bianconero. Aveva solo due allenamento con la squadra, per cui attendiamo di vederlo dentro il gioco della Juventus, e speriamo tutti di rivedere lo stesso giocatore di ieri, 1 goal e 1 assist in un solo tempo, roba da far ben sperare tutti.


2 commenti:

  1. Ciao,
    si, decismente meglio che con il Betis, ma ancora tanto tanto lavoro da fare...

    Su Bonucci (sempre peggio) e Motta è come sparare sulla croce rossa.
    Senza un forte difensore che sappia dare sicurezza e i tempi giusti non si va lontano.

    Preoccupa l'involuzione di Krasic, confusionario e inconcludente. Sulla sinistra non ci siamo... e allora come si farà a giocare con questo modulo?

    Resto convinto che se si prendesse un ottimo centrale difensivo e se fosse vera la possibilità di arrivare a Mascherano (ma non ci credo) avremmo gli uomini per un buon 4-3-3

    Grande Pirlo, bene Matri (troppo solo però fino all'ingresso di Vucinic) e Vucinic, male il Capitano e Pasquato.

    Ultima nota per Vidal, inizio da incubo, vaga senza costrutto fino alla palla persa ingenuamente che costa il gol,(grazie alla coppia di fenomeni Bonucci-Motta) poi si riprende e fa vedere che ci sa fare, anche se ancora non ho capito quale sarà la sua posizione in campo.

    Saluti bianconeri
    Dino

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  2. Si condivido in pieno la tua "recensione" della partita, anche se direi che con Mascherano e un centrale di livello non sarebbe un buon 4-3-3 ma un OTTIMO 4-3-3

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