Piazza Juve

mercoledì 10 agosto 2011

Calciopoli: Agnelli promette battaglia e rivuole i due scudetti rubati dalla figc

Andrea Agnelli e l'avvocato Belmonte hanno illustrato la loro strategia giudiziaria, da domani non ci sarà più tribunale che non verrà interpellato per chiedere dopo 5 anni giustizia vera su ogni fronte. Dopo quello che si può definire Scandalo Interopoli, venuto alla luce grazie alle intercettazioni estrapolate dai legali di Moggi dei signori Moratti e Facchetti con arbitri e designatori arbitrali, la Figc doveva scegliere che fare dello scudetto 2006, per paura di esporsi però a giudizi negativi il consiglio di cui Abete era presidente ha scelto di non decidere, in perfetto stile Ponzio Pilato ha lasciato tutto com'era, senza esprimere una opinione favorevole o contraria alla richiesta di togliere lo scudo 2006 a coloro che da onesti passano oggi solamente a prescritti.

Agnelli aveva promesso la difesa del marchio, della società, e della storia bianconera in ogni tribunale, e sembra essere intenzionato a fare veramente. L'obbiettivo della società non è più che vengano riconosciute le colpe interista, adesso si punta più in alto, come dice Chiappero, uno del pool difensivo bianconero: "Per riavere lo scudetto 2004-2005 bisogna attendere le decisioni del tribunale civile di Napoli. Per quello 2005-2006 invece si può agire da subito, vogliamo farlo riconoscere alla Juventus"



Uno dei prossimi primi interventi della società sarà andare dal Tribunale Nazionale Arbitrato Sportivo, TNAS, per chiedere l'annullamento delle decisioni del 2006, o nel caso si giudichi che allora la FIGC aveva il potere di decidere, che le decisioni del Luglio 2011 vengano riviste, e il riconoscimento di un riscarcimento danni. Ma se anche il TNAS non dovesse rispondere affermativamente a queste richieste? Allora la strada sarebbe andare nel civile, Tar del Lazio e Consiglio di Stato, portando il caso di fronte ogni organo competente nell'esprimere giudizio in merito alle vicende. Non si interverrà invece con l'Alta Corte del Coni, volendo con l'azione legale del TNAS avere anche un risarcimento danni.


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