Piazza Juve

martedì 14 giugno 2011

La Juve che avrebbe costruito Luciano Moggi per il 2012

Quando c'era lui, quando c'era Moggi, eravamo abituati a mercati in sordina, con pochi acquisti eclatanti, e con l'arrivo di sole promesse o giocatori semi-sconosciuti, sempre attaccanti in Estate e definiti come indeboliti per qualche cessione eccellente, che non mancava mai (da Zidane a Inzaghi) e poi sempre li a lottare e vincere. Qualcuno, facendo finta di non ricordarsi i mille nomi scoperti e portati alla ribalta in quegli anni, dirà che era grazie al sistema calciopoli, altri magari potrebbero ricordarsi che la Juventus vera era la squadra che comprava giocatori e gli laureava palloni d'oro, al contrario di Real Madrid, Inter e Chelsea che puntavano i palloni d'oro quando erano all'apice del loro valore.

Oggi quella Juventus non c'è più, ma se ci fosse, chi sarebbero gli acquisti bianconeri di questa stagione?
Ricordiamo quello che grida Moggi dalle pagine del quotidiano su cui scrive: "Serve qualità", e proprio in virtù di queste parole, e ricordandoci i poco-ricchi budget della nostra società ai tempi, possiamo immaginare (giocando) quando segue.



In difesa la coppia di centrali Chiellini e Bonucci sarebbe stata molto probabilmente confermata, ma i due sostituti Barzagli e Sorensen no, da tempo Moggi va lamentando la presenza di Barzagli in squadra, molto più probabile l'arrivo di un ex primavera scoperto dallo stesso e adesso in forza al Bari, quel Masiello che come sostituto potrebbe dare più garanzie dell'ex campione del mondo. Sorensen molto probabilmente sarebbe già a giocare in B o in qualche squadra di media classifica, nonostante io stimi il giocatore, è impensabile affidare un ruolo chiave come il centrale di difesa ad un 18 enne prelevato dalla Serie B della Danimarca, ma farlo "marcire" in panchina sarebbe controproducente per entrambi. Molto probabile una sua partenza per far spazio ad un giocatore che sarebbe stato confermato almeno un altro anno, quel Nicola Legrottaglie che abbiamo salutato ma che ha rappresentato insieme a Chiellini la miglior coppia di centrali dal 2006 ad oggi della nostra Juventus.

Sicuramente inamovibile Buffon, la cessione di Storari sarebbe stata contraccambiata dal rinnovo di Manninger, non si spendono soldi per le riserve, era una sua abitudine investire nei ruoli principali prima che nei giocatori secondari.

I terzini sono questione spinosa, nonostante dica che Ziegler non sarebbe mai stato nella sua Juve, molto probabilmente il giovane svizzero a parametro zero nella sua Juve ci sarebbe stato eccome, meno probabile De Ceglie, per lui ipotizzabile una trattativa con il Napoli che anni fa lo voleva, portare a Torino Maggio per la fascia destra in cambio di De Ceglie e conguaglio? Possibile, sempre che il conguaglio non superasse i 6-7 milioni, stiamo pur sempre parlando di Maggio, non del nuovo Zambrotta. A sinistra il titolare sarebbe potuto essere quel Mimmo Criscito che BIG LUCIANO non avrebbe mai silurato tanto in fretta, ma che anzi aveva portato a Torino nella primavera, a destra ceduta la zavorra Grygera e il mai esploso Motta, un terzino importante come Van Der Wiel sarebbe potuto essere un nome ideale per la squadra di Luciano, giocatore che con Maggio potrebbe abilmente alternarsi sia in difesa che a centrocampo.

Il centrocampo avrebbe subito pesanti ritocchi, Sissoko e Felipe Melo assolutamente fuori squadra, entrambi ceduti al migliore acquirente, da anni Moggi lamenta di non amare i due, il primo in particolare, definito incapace di mantenere gli schemi e troppo irruento, diamo per buona la permanenza di Marchisio e il sicuro non arrivo di Pazienza, mentre Pirlo sarebbe stato sicuramente dei suoi, dati ancora oggi i complimenti verso il giocatore da parte sua. Molto probabilmente si sarebbe "assaltata" la nave Sampdoria per puntare a Poli, un giovane di buone speranze che alla Juve avrebbe potuto crescere in buona compagnia. Ancora centrali, stavolta il nome è quel Diarra che anche nella realtà seguiamo, in quella Juve non ci sarebbero stati problemi ad arrivare a lui, il denaro per gli acquisti veniva dalle cessioni e dalle vittorie, e nessuno si sarebbe mai sognato di rifiutare i colori bianconeri.

Confermato Krasic, che non eguaglia Nedved ma che non sfigura sicuramente, come suo vice si avrebbe avuto anche un Marchionne, il giocatore oggi in forza alla Fiorentina non sarebbe stato giudicato molto peggio dell'attuale Pepe, sicuramente per il fatto che costa meno, nonostante Simone Pepe non sia affatto un giocatore da sottovalutare. A sinistra un big sarebbe dovuto arrivare a tutti i costi, molto più probabile un Nani che un altro nome dei tanti in circolo, il giocatore è giovane e capace, gioca da anni in una big ed è quasi una certezza. Dietro di lui magari quel Giovinco tanto ripudiato da Marotta, ma che come riserva avrebbe meritato almeno il suo stipendio, più di Martinez.

In attacco, se confermati Matri e Quagliarella, sarebbe stato sicuramente addio per Iaquinta e Amauri, per Del Piero un anno da "finto" giocatore, Moggi non amava le star in pensione, o sarebbe stato già ceduto, o per l'appunto avrebbe visto il campo con il binocolo. Una seconda punta d'occasione sarebbe potuta essere quel Vucinic in rotta con la Roma, ma solo se a certe condizioni, avrebbe offerto garanzie rispetto un Quagliarella reduce da un brutto infortunio, e avrebbe comunque potuto rappresentare il giocatore multi-uso e capace di stare in panchina che Luciano amava. In attacco ancora un giocatore, magari un Maxi Lopez che dopo l'annata non eccezionale ha visto ridimensionare il suo valore, i giocatori da offrire come contropartita (a partire dallo stesso Sorensen) non sarebbero mancati, e si sarebbe completato l'organico con un buon giocatore di buon livello.

Attenzione anche ai vari Parolo e Biagianti, oltre che l'attualmente dimenticato Jovetic, ancora nella lista degli "altri" anche Inler e Asamoah.


Sull'allenatore impossibile transigere, i nomi per la guida di una tale squadra sarebbero stati quelli di affermati e duri come Capello, Wenger o Spalletti. Conte rientra nel prototipo di allenatore che piace a Luciano, ma difficilmente sarebbe arrivato senza prima aver dimostrato per qualche anno chi fosse in A.

Una squadra per l'appunto costruita senza grandissimi nomi, ma che sicuramente si sarebbe fatta conoscere sul campo, magari vincendo proprio contro quelle che acquistano acquistano, ma che senza grazia divina (o tribunale) non arrivano neanche in Coppa Italia.

Pensate sia questa la Juve che avremmo? Oppure sarebbe differente? Scrivete nei commenti chi Luciano avrebbe portato in bianconero.


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