Piazza Juve

sabato 12 marzo 2011

Cesena 2-2 Juventus: Adesso BASTA! I colpevoli paghino ora

E adesso qualcuno paghi. Ci sta perdere con il Milan, ci sta soffrire troppo e perdere due partite ogni tanto, perderne 5 su 7 è invece uno scandalo, ma perdere l'ennesima opportunità di ripartire la marcia è troppo.

Una squadra che si chiama Juventus, che vanta 2 Champion's League e 29 Scudetti non può a 9 giornate dalla fine, ritrovarsi ESCLUSA da qualsiasi obbiettivo, avendo fatto una campagna acquisti faraonica in estate, per denaro investito (almeno 50 milioni fra prestiti e cartellini).
Questa squadra non può, per il secondo anno di fila, non entrare nella competizione che conta è fare finta che non sia un dramma, non lottare neanche per le semifinali di Coppa Italia, altro che scudetto, e prenderla con filosofia. La verità è che questa squadra non merita il nome che porta.



Eravamo sul 2-0, doppietta di Matri che dimostra come un attaccante di buon livello dovesse arrivare mesi fa, altro che insistere su Amauri e Iaquinta, poi arriva Motta, la scommessa di Marotta come terzino che il buon Delneri ha accettato senza problemi, e che da titolare oggi ci ha regalato una doppia ammonizione, e 45' di gioco in 10 uomini, e poi il secondo tempo. Eravamo in 10, ma loro erano il Cesena, con tutto rispetto, neo-promossi in Serie A che riescono a farci 2 goal in 45' e noi incapaci di fare qualcosa per frenarli.

Adesso la situazione è abbastanza semplice per Andrea Agnelli, scegliere se continuare con Delneri oppure dire addio a colui che era stato chiamato per ricreare una squadra dalle fondamenta, ma che non è stato capace neanche di organizzare i lavori, dopo quasi una stagione, oppure andare dritti sul successore, sull'uomo necessario alla svolta, Lippi? Vialli? Nedved?
Non vogliamo fare nomi oggi, ma pretendiamo che questa squadra si ricordi di essere la Juventus, si ricordi che dalla prossima partita bisogna vincere, mancare per ben 5 settimane la vittoria significherebbe vomitare sul nostro passato, siamo fuori dall'Europa che conta, da ogni possibile traguardo, e i tifosi hanno accettato più volte i "giovani" e gli allenatori "scommessa", abbiamo dato abbastanza tempo a questa società per ripartire, adesso però la pazienza è finita. Il sig.Marotta, che fin ora ha potuto contare sulla fortuna di andare a sostituire un certo Secco, potendosi permettere sbagli e disastri nel calciomercato scorso, adesso dovrebbe essere giudicato per quello che è. Se Agnelli deciderà di insistere su questo progetto, allora significherà che nel bene o nel male, il prossimo nel mirino sarà lui. Dalla prossima stagione sarà il sig.Andrea Agnelli a dover spiegare ai 10 milioni di Italiani di fede bianconera il lavoro svolto.


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