Piazza Juve

giovedì 3 febbraio 2011

Se la crisi continua, salta Delneri e forse pure Marotta. Spalletti/Mancini e Moggi/Sabatini i futuribili

Lo avevamo già scritto, che se i risultati sportivi sarebbero rimasti gli stessi, qualcuno avrebbe dovuto assumersi la responsabilità, e coloro che più di tutti pagherebbero per un eventuale annata storta, bis della 2009-2010, sarebbero Marotta e Delneri.
Andrea Agnelli li difende a spada tratta, non può fare altrimenti, loro stessi sembrano cercare di fare il possibile senza soldi e senza giocatori di un certo tipo, ma i due potrebbero concludere anzi tempo la loro esperienza bianconera, se oltre alla non-qualificazione Champions League, ormai quasi certa, segua anche un piazzamento inferiore al quinto posto.
Se Milan, Inter e Roma ci stanno sopra, può essere comprensibile, se lo fa anche il Napoli, si può dire che ha fatto una stagione eccellente, ma se si mettono davanti pure Palermo e Lazio, per non dire altre squadre ancora, la situazione diventa scottante. I nomi dei sostituti non mancano sicuramente, e già si scommette su chi saranno i successori.



Alla poltrona di Delneri molto facilmente si pensa a Spalletti o Mancini, entrambi verrebbero volentieri, con il primo voglioso di riscatto in patria, dopo i successi in Russia, e con il secondo che nonostante i traguardi raggiunti con il Manchester City, sembra non essere gradito troppo dagli sceicchi-investitori del club inglese.
Entrambi hanno diverse caratteristiche che gli accomunano e che gli rendono gradibili alla piazza, sono italiani, hanno una storia di lotte per il vertice e di vittorie, ed entrambi hanno voglia di riscatto contro l'Inter.
Il primo per gli scudetti tolti alla sua Roma grazie anche a torti arbitrali degni della migliore teoria del complotto, il secondo per una fine-storia con i nerazzuri tutt'altro che pacifica.

Il nome più gradito dalla dirigenza è quello di Spalletti, ma come dicevamo prima, non sappiamo chi della stessa dirigenza domani continuerà a sedere sulle loro poltrone.
I nomi più gettonati sono quelli di Walter Sabatini, che tra le sue "scoperte" elenca Pandev, Gattuso, Ilicic, Pastore, Kolarov, Rocchi e Di Vaio, e poi quello del grande ex che ritorna, Luciano Moggi.

L'arrivo del primo coinciderebbe con l'eliminazione del solo Marotta nel gruppo dirigenziale, e assecondato da Paratici opererebbe per portare a Torino gli stessi giocatori che con successo ha valorizzato altrove.
Il secondo invece porterebbe con se colui che è più di un braccio destro, il procuratore Caliendo che si sederebbe sulla poltrona di Paratici come direttore sportivo.

Agnelli rimarrebbe ancorato alla poltrona di presidente, mentre Jean Claude Blanc è quasi sicuramente fuori dal futuro bianconero in ogni caso (evvivà), il nome che si fa per il suo sostituto è quello di Giraudo, fortemente legato ad Andrea Agnelli da motivi personali.


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