Piazza Juve

sabato 29 gennaio 2011

Zarate e Matri nel mirino. Agnelli e Marotta all'ultima spiaggia del mercato invernale

Il fallimento in Coppa Italia ha portato più di qualche malumore nella tifoseria, ma anche insinuato i dubbi tra i dirigenti. Marotta sa benissimo che le strategie di mercato fatte questa estate hanno avuto molti pro ma altrettanto contro, ma può vantare una scusante non da poco, dover lavorare su di una squadra senza identità, senza titolari e riserve per tutti i ruoli necessari e in perenne emergenza infortuni.
A ciò si è unita l'assenza di denaro utile ad investire su pochi big di livello, che ha spinto il direttore generale bianconero a puntare su un nuovo gruppo di 12 acquisti con cui rifondare una rosa troppo vecchia e stanca, e sperare di centrare l'obbiettivo Champions League.

Nessuno può negare che indubbiamente avere Bonucci, Aquilani, Quagliarella, Krasic in squadra ha dato un grosso aiuto alla nostra stagione, e che la strategia dei soli "pochi acquisti mirati" ci avrebbe costretto a dover tenere ancora un altro anno in campo gente come Cannavaro o Camoranesi (attualmente senza squadra).
Però è anche vero che l'assenza di uomini "forti" nel campo si vede.

Questa Juve è stata fin ora trainata dalla grinta di Melo, rinato che ha fatto insieme ad Aquilani il lavoro che i tifosi volevano veder svolto dai centrocampisti, da un Krasic che dimostra di valere il doppio di quanto speso in estate, e da un Quagliarella voglioso di rivalsa. Con il solito Chiellini pronto a salvare il salvabile in difesa.
Adesso però la dirigenza sembra aver capito che non si può lavorare solo con questi uomini, ne servono di nuovi, ne servono in attacco e difesa. Con Ziegler che se non firma lunedì per la Lazio si ritrova ufficialmente svincolato a Giugno, e con la dirigenza che sembra lavorare per portarlo gratis in estate, le forze rimaste si concentrano per il mercato invernale delle punte.




Amauri verso Genova, o meglio, verso il Genoa o la Sampdoria, entrambe le squadre sono disposte ad averlo in prestito, e la Juventus non ha intenzione di negare il giocatore se riuscirà a trovare un sostituto in tempo. L'ennesimo infortunio di Iaquinta, che adesso è ufficialmente da cedere per inadeguatezza fisica, costringe la dirigenza a dover pensare alle proprie mosse, e lavorando in ottica prestiti si fanno forti i due nomi rimasti del mercato italiano.



Luis Fabiano è saltato del tutto, gli spagnoli pretendono cash immediato, e di cash a Torino sembra c'è ne sia solo per finanziare il cricket. Ma in pista rimangono adesso Matri e Zarate.
Si tratta per il prestito di entrambi, ma nel primo caso difficilmente Cellino cederà, anche se non è impossibile l'affare, considerando che la Juventus potrebbe sempre offrire ai sardi buoni giocatori per la sua squadra a partire da Giugno, quando ufficialmente Grosso, Iaquinta e Grygera riceveranno l'avviso di sfratto, e quando magari Storari sarà costretto a lasciare la squadra per poter giocare con continuità.

Sul fronte del laziale, Zarate, sarebbe il colpo più atteso dalla curva bianconera, ma il suo nome è tra i papabili solo a Giugno, difficilmente Lotito cederà ora, soprattutto senza un'adeguata contropartita, che potrebbe sempre essere però Amauri, da tempo nelle mire del club biancoceleste.

Oggi Agnelli e Marotta parleranno insieme del mercato e della situazione bianconera, ma a dirla tutta, ci aspettiamo poche parole e molti fatti. E chiediamo seriamente al signor Andrea Agnelli di rivedere le proprie strategie, anche finanziarie, per non essere solo l'ennesimo presidente post calciopoli dopo Cobogli Gigli e Blanc, avvantaggiato dall'aver avuto solo un cognome più noto per noi juventini.


Nessun commento:

Posta un commento