Piazza Juve

lunedì 27 dicembre 2010

Mercato Juventus: Cigarini e Gilardino sono gli unici obbiettivi plausibili

Nonostante i giornali si stiano dando da fare a sparare nel mucchio dieci, cento, mille nomi diversi ogni giorno, la Juventus ha già affermato che le spese "folli" verranno fatte in estate, si punterà sulle occasioni e sui rinforzi utili ma senza stravolgere questa squadra.

E allora ecco che i nomi di Dzeko (30 milioni, atteso per l'estate e NON TESSERABILE A GENNAIO, in quanto extra-comunitario), Pazzini, Benzema e altri scompaiono.
Vanno via anche le speranze di vedere a Torino Maxi Lopez e Osvaldo (non che ci sia da strapparsi i capelli), mentre restano in auge i nomi di Cigarini e Gilardino.



Per il centrocampo Marotta vorrebbe in bianconero un suo ex-pupillo, ovvero Poli dalla Sampdoria, ma i doriano difficilmente lo cederanno a Gennaio, o per meno di un sostanzioso assegno da 12-13 milioni di euro.
Ma con la partenza di Momo Sissoko, ormai sempre meno bianco-nero, l'alternativa potrebbe trovarsi nell'italiano Cigarini, ex Atalanta che Delneri conosce bene, e in forza al Siviglia (ma con cartellino di proprietà del Napoli). La squadra spagnola versa in grosse difficoltà economiche, e il Napoli invece cerca Sissoko come rinforzo ideale per un centrocampo con poche riserve.
Ecco allora che l'affare può essere fatto, un "regalo" al Siviglia di qualche milione, e lo scambio con il Napoli dei cartellini, e Marotta porterebbe a Torino il ventiquattrenne regista che con Aquilani limerebbe l'assenza di qualità che molti critici ci criticano.

In attacco tutto si muove su ordine di Amauri, la Lazio lo vuole, la Juventus vuole cederlo, e lui potrebbe accettare. Un assegno da 8-9 milioni e il giocatore parte senza problemi, al suo posto entrerebbe Gilardino, che a 28 anni potrebbe dimostrare alla Juventus (proprio come sta facendo Quagliarella) che è lui l'attaccante da convocare in nazionale.

Se il tutto si concretizzasse la Juventus riuscirebbe a svecchiare ancora la sua rosa e a "nazionalizzarla" ancora di più, proprio come nell'idea originale del progetto Marotta-Agnelli. Una Juve italiana e vincente, per l'italianità si sta lavorando sul mercato, per l'aggettivo vincente si dovrà faticare sul campo.


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