Piazza Juve

lunedì 20 dicembre 2010

Juventus: Settembre-Dicembre, prime considerazioni sulla nuova Juventus targata Agnelli

Eravamo partiti sei mesi fa con pronostici sfavorevoli, con tifosi in crisi depressiva, e prese in giro da comici e critici che ci ritenevano inadeguati e con una squadra da mezza classifica.
A dicembre ci ritroviamo, dopo ben 17 giornate, a soli cinque punti dalla vetta, con il migliore attacco della Serie A, ed una delle migliori difese. Con troppi punti persi in partite "sciocche", e con molto da recriminare anche con gli arbitri.

La critica sportiva ci dipingeva senza un goleador e senza qualità, senza un leader e senza un "genio" calcistico capace di inventarsi le giocate per portare a casa punti.









Nella realtà tale critica ha potuto solo ammirare un Quagliarella che con 9 centri in 17 giornate è in perfetta media 20 goal a stagione, e con un rapporto min.giocati/goal migliore di Ibrahimovic.




Si sono dovuti ricredere di fronte a un certo Aquilani, dato da tutti come "passato di moda" ma che si è risaputo conquistare nazionale e media grazie a partite di alto livello e di molta qualità.




Il leader che sembrava mancare, sempre a sentire i sapientoni, è sempre Alex Del Piero, ma a prendersi la squadra sulle spalle ci sono i "nuovi" Chiellini e Melo capaci di dar la carica e la grinta giusta per il gruppo.





E poi c'è un certo serbo, quel Milos Krasic, che la critica ha snobbato, e che per qualità/prezzo/età rappresenta un investimento fin'ora migliore di quello per Ibrahimovic, capace di dare alla squadra qualità, quantità e agonismo in proporzioni enormi.



A questi si aggiungono Bonucci, Pepe e Sorensen, tre giocatori che anche se poco appariscenti, hanno saputo colmare i dubbi su di loro e ritagliarsi un posto tra i favoriti dalla curva. Con il danesino autentica scoperta di Marotta.

Alla 19esima giornata capiremo se siamo da scudetto o no, ma ora come ora possiamo solo continuare a pensare che siamo una squadra capace di porsi pochi limiti nel nostro campionato, dove Milan e Roma dimostrano di non essere dei team galattici, e dove l'Inter sembra la brutta, bruttissima, copia della squadra della scorsa stagione (o meglio, dove l'Inter sta tornando ad essere la squadra che tutti avevamo amorevolmente conosciuto nei decenni '80-'90-'00)


4 commenti:

  1. La verità è che stiamo tornando, cominciano a sentire il ritorno della VERA JUVENTUS

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  2. Pazienza per il pareggio di ieri, la strada è quella giusta...avanti così!!

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  3. E' anche vero che se Krasic e Sorensen avessero centrato la porta nel secondo e nel primo tempo, a quest'ora staremmo a parlare da vice-campioni di inverno. Quindi, nonostante la delusione per il risultato, la Juve ieri c'era, e non stava a giocare contro il Mazembe...

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  4. possibile che braschi ha lo stesso vizio di un
    certo collina,di mandare ad arbitrare la Juve,
    sempre personaggi evidentemente legati a qualche
    scuderia per rovinarci le partite:vero rizzoli,
    vero bergonzi.evidentemente quello che ha fatto
    a Napoli lo ha scordato.

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