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domenica 18 marzo 2012

Calciomercato 2013: Un Attaccante e un Centrocampista e si punta all'Europa

Anche nella vittoria in goleada si possono trovare difetti se si cerca, è questo è per via paradossale l'attacco. In attacco Vucinic sembra tornato ai livelli di Roma, almeno nelle ultime due partite, e si spera possa prendere continuità adesso con le giocate da campione trascinando la squadra al traguardo più atteso dai tifosi bianconeri da quel 2006 ad oggi. Però anche ieri, anche con la squadra che fa una delle migliori partite della stagione, ad essere determinanti, a trascinare il gruppo, sono stati soprattutto i centrocampisti. E allora ritornano per due problemi alla luce, quello della ricerca dell'attaccante top player, e quello della ricerca delle riserve adeguate ai centrocampisti.

Se si comincia con il centrocampo resta da tenere molto in considerazione la possibilità di una mini-rivoluzione tra le riserve, se Pogba dovesse finalmente firmare per i colori bianconeri molto probabilmente sarebbe lui una delle tre riserve da alternare ai titolari. E molto probabilmente anche Buoy potrebbe rientrare in questo gruppo. Ricordiamo che entrambi, prodotti made in Raiola, vengono già da squadre dal blasone pesante, e che entrambi sono alla ricerca di un club che gli dia maggiore spazio. Averli strappati al Manchester United e all'Ajax ricucendo pure la rottura con Raiola, potrebbe essere l'indizio principale per far pensare a loro come i prossimi giovani ad arrivare in prima squadra. Marrone invece potrebbe trovare difficoltà con i "nuovi" ad avere minutaggio adeguato, il Cagliari sta su di lui, così come l'Udinese, ed entrambi i club hanno ben due giocatori che potrebbero interessare molto, moltissimo, la dirigenza bianconera, ovvero Nainggolan e Asamoha. Resta osservatissima la situazione di Montolivo, da parametro zero sarebbe un acquisto fin troppo finanziariamente ottimo da fare per non essere tentato, ma realisticamente, chi lo vede a Riccardo correre come un dannato, fare pressing e viaggiare su ritmi bestiali per 90' proprio come vuole Conte?

sabato 17 marzo 2012

Juve vs Fiorentina, l'ultima chance per restare a guardare la prima posizione da vicino

Ultima chance per stare a nutrire tiepide speranze di arrivare comunque primi stasera, ultima chance anche per mantenere la posizione in classifica con ampio margine, senza tremare partita dopo partita paurosi di venire retrocessi nella lotta per una misera terza posizione in classifica.
Ad inizio anno si diceva che la Juventus avrebbe dovuto lottare contro Napoli, Lazio, Udinese e Roma per il terzo posto, il tutto nella convinzione ormai svanita che l'Inter tornasse a recitare la parte di squadra di vertice alternandosi al Milan in prima posizione. Poi a seguire l'Inter in campionato ci sono state anche Napoli e Roma, tutte inguaiate tra i meno 2 e i meno 7 dall'ultima posizione utile per centrare l'Europa che conta, e tutte tra i meno 7 e i meno 12 dalla nostra posizione. L'Inter addirittura a meno 13 da noi sembra un ricordo pre-calciopoli adesso.

L'unica squadra che conferma le aspettative è il Milan, conferma che arriva però per demerito bianconero, che pareggio dopo pareggio ha sprecato la possibilità di dare un umiliante margine di svantaggio ai rossoneri che vantano Ibrahimovic, Silva, Boateng e compagnia, e a farlo con quella compagine di "pedatari" come Vidal, Pepe, Chiellini ecc che venivano facilmente bollati come scarsi dai tifosi avversari.

giovedì 15 marzo 2012

Napoli e Inter umiliate in Champion's League sono l'Italia che affonda. Marotta può salvare la nave bianconera però

Ieri il Napoli, l'altro giorno l'Inter, e chissà quanto durerà ancora il Milan. Quando dal 2006 si parla di declassamento della Serie A, ad opera di un'operazione giudiziaria suicida che ha eliminato dai giochi la squadra prima in classifica in favore dei Chievo, Fiorentina, Lazio e Napoli di turno, qualcuno fa finta di niente e parla a bassa voce, ma anche ieri abbiamo avuto la prova che questo declassamento è pienamente in atto. Ovviamente operazione proseguita con l'incompetenza di chi ha sciupato patrimoni multi-milionari in bidoni che avrebbero fatto la loro bella figura nell'Inter pre-calciopoli, o nell'attuale Inter post-Mourinho.

Si parla dell'eliminazione del Napoli e dell'Inter su molti siti e forum bianconeri per ridere, ma sarebbe anche da capire come e perché queste squadre sono state fatte fuori in malo modo dall'Europa che conta. In un certo senso entrambe rappresentano i problemi dell'Italia calcistica.

Basta guardare l'Inter per vedere una rosa fatta di vecchi campioni che si accompagnano con mediocri giocatori e un allenatore mai vincente in carriera, e sembra di vedere la storia bianconera che è stata fatta dal 2006 al 2010 in particolare. Una caterva di nomi importanti ormai oltre i 30-33 anni che campano di rendita accumulata negli anni precedenti, che non corrono, che non pressano, che non riescono a fare niente che non sia di sporadico e occasionale. Poi hanno acquistato i vari Coutinho e compagnia, ma a quanto pare nessuno di loro merita la maglia più di un Pazzini o di un Cambiasso. Almeno stando alle opinioni di un allenatore che in passato era già riuscito a mettere fuori rosa Criscito, Giovinco e De Ceglie, oltre che mantenere per lungo tempo Marchisio riserva e Nocerino in tribuna.

Il Napoli sembra invece il Milan dei poveri, grande attacco in una squadra mediocre, solo che mentre il Milan l'attacco lo ha di valore nei titolari e nelle riserve, e che a centrocampo e difesa ti piazza Boateng e Thiago Silva, oltre Nesta, il Napoli voleva fare la grande con Campagnaro e compagnia. Magari buoni giocatori, ma che in Europa faticherebbero a mantenere il confronto con un Lione qualunque. Nel mercato di riparazione, in pienissima crisi di risultati in Serie A, invece di andare a caccia del centrocampista o del difensore che avrebbe potuto innalzare il livello della squadra, anche di quel minimo sufficiente ad essere competitivi ovunque, comprano una giovane e buona promessa come Vargas, sentendosi comunque pronti per vincere la qualunque.